Nomina Boccalone, Gambacorta: “Il mio successore potrà chiederne le dimissioni”

In risposta ai nostri dubbi che abbiamo sollevato in questi giorni, in relazione alla nomina dell’amministratore unico di IrpiniAmbiente SpA, avvocato Nicola Boccalone, il presidente della Provincia, Domenico Gambacorta, dichiara quanto segue:
“Nel 2016, attraverso una procedura di evidenza pubblica avviata nel 2015, è stato selezionato
l’avvocato Nicola Boccalone, risultato il miglior candidato in considerazione del proprio curriculum vitae e degli incarichi dirigenziali svolti.
Lo scorso mese di giugno, l’avvocato Boccalone, a margine di una seduta assembleare, in una fase
di transitorietà del sistema di gestione dei rifiuti, in considerazione dell’evoluzione normativa del
settore e del futuro incerto delle Province, a seguito della riforma intervenuta con la legge 56/2014, ha deciso di rassegnare in assemblea le dimissioni. Dimissioni rassegnate nel rispetto dello statuto
societario e delle norme del codice civile allo scopo di consentire ad un amministratore unico nella
pienezza dell’intero mandato triennale, di agire, nella fase straordinaria del trasferimento di
competenze all’ATO rifiuti e della gestione del servizio al nuovo gestore, senza essere costretto a
dare esecuzione a scelte organizzative e strategiche alla cui determinazione non avesse dato il suo contributo perché assunte dal proprio predecessore nella fase finale del proprio mandato.
Nella stessa assemblea, a cui partecipano ovviamente il collegio sindacale e il revisore contabile,
abbiamo deciso di confermare la fiducia all’avvocato Boccalone. Ciò al fine di garantire la
prosecuzione del suo incarico di un altro esercizio rispetto alla scadenza del 2019 (nei limiti del
quinquennio previsto dallo Statuto come già avvenuto per l’ex amministratore unico, generale
Francesco Russo, rimasto in carica 5 anni). Questa scelta è stata determinata dalla opportunità di
assicurare continuità alla pregevole opera avviata dall’avvocato Boccalone, che ha permesso
all’azienda di raggiungere importanti risultati in termini di gestione della raccolta differenziata, di
miglioramento del servizio e di riduzione dei costi (Boccalone si è insediato nel 2016, nel 2015 i dati della raccolta differenziata della provincia di Avellino si attestavano al 56,11%. Il 2016, primo anno di Boccalone, la percentuale è scesa al 55,38%. Quelli del 2017 non sono ancora ufficiali, ma si attestano, secondo l’Osservatorio regionale dei rifiuti, sulle cifre dell’anno precedente. Dati certificati dalla Regione Campania, ben lontani dall’obiettivo minimo fissato al 65%. Sulla riduzione dei costi e sul miglioramento del servizio rimandiamo ai cittadini le valutazioni, NdR).
Sarebbe stato oltremodo pregiudizievole per la società la nomina di un nuovo amministratore unico in un periodo delicatissimo caratterizzato, sotto il profilo organizzativo, fra l’altro, dall’entrata a regime del servizio di raccolta differenziata nella città capoluogo e, sotto il profilo strategico, dalla necessità di operare scelte molto complesse che richiedono, oltre alla necessaria competenza, una pregressa esperienza e perfetta conoscenza del settore e della realtà aziendale di Irpiniambiente.
Peraltro, rispetto alla gestione passata l’amministratore Boccalone ha sostanzialmente assolto anche alle funzioni di direttore generale dell’Ente, consentendo alla società notevoli economie di spese a tutto vantaggio dei risultati della gestione e del costo del servizio.
In ordine alle eccezioni relative alla scarsa trasparenza della nomina, è importante segnalare che la comunicazione con il relativo verbale dell’assemblea (non ci sono atti presidenziali da adottare e quindi da pubblicare sull’albo pretorio della Provincia) è stata regolarmente depositata presso il
Registro delle Imprese, mentre non è giustificabile il mancato aggiornamento del sito della società (chi è dunque il responsabile? Chi paga? Il presidente non si è sentito in dovere comunque di informare la cittadinanza e il consiglio provinciale? NdR) .
Sono certo che la sensibilità istituzionale dimostrata dall’avvocato Boccalone gli consentirà, in
occasione della nomina del nuovo Presidente della Provincia di Avellino, di interfacciarsi
immediatamente con il nuovo vertice dell’Ente di Palazzo Caracciolo, il quale potrà, se lo riterrà
utile, opportuno e di interesse della società, chiedere le dimissioni del vertice di Irpiniambiente (e se Boccalone si rifiuta, che succede? NdR) e procedere a nuova nomina nel rispetto dello statuto e delle disposizioni di legge”

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