Stir: Ecoballe sparite, ma c’è l’incubo di una nuova emergenza

Ecoballe sparite. Come vi avevamo annunciato la scorsa settimana la ditta incaricata dalla regione ha terminato il lavoro di rimozione di tutti i rifiuti speciali ammassati davanti allo Stir di Pianodardine dai tempi dell’emergenza del 2008. Trasportate a Pordenone per il loro smaltimento, le balle sono state rimosse grazie al piano regionale impartito dal governatore De Luca e finanziato dal governo con oltre mezzo miliardo di euro; Avellino è il primo sito in Campania che riesce a ripulirsi completamente dalla bomba ecologica, mentre nel resto della regione le operazioni procedono in maniera non molto spedita. 27mila le ecoballe che erano presenti nel cuore della valle del Sabato, oggi sono rimasti solo i teloni neri che le ricoprivano.

Ma i problemi allo Stir purtroppo non sono finiti: il blocco di due delle tre linee del termovalorizzatore di Acerra sta intasando il Cdr di rifiuti indifferenziati. Irpiniambiente solitamente si libera quotidianamente di circa 150 tonnellate al giorno di balle di indifferenziato, ma le disfunzioni di Acerra hanno costretto la società di via Cannaviello a ridurre il quantitativo per l’inceneritore di circa 100 tonnellate al giorno, che sono andare ad ammassarsi allo Stir. A lanciare l’allarme è stata la stessa Irpiniambiente, che si ritrova già con oltre trecento tonnellate di indifferenziato sul groppone. Di qui, un duplice problema: da una parte l’ingolfamento dell’ex Cdr e delle sue lavorazioni; dall’altro, un vero e proprio rischio emergenza che si materializzerebbe, secondo le stime, entro una decina di giorni.

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