Strage bus, Cantelmo parla di “carneficina evitabile” e chiede 10 anni per ognuno degli imputati di Autostrade

“Una carneficina” che si sarebbe potuta evitare mettendo mano alle barriere, così come tra l’altro preannunciato nel consiglio di amministrazione di Autostrade nel lontano 2008. All’epoca furono stanziati anche 138 milioni di euro per farlo, ma non essendo obbligatorio sul viadotto Acqualonga non è stato fatto. Un incidente causato da sciatteria, negligenza e imprudenza. E’ sconcertante l’incompetenza professionale dimostrata dalla società concessionaria”. Ci è andato giù pesante parlando per cinque ore di fila. Una requisitoria fiume, quella del capo della Procura di Avellino Rosario Cantelmo che ha toccato nel profondo familiari e supersisti della strage: proprio una della sopravvisute, Partorina De Felice ha accusato un lieve malore ed è stata affidata alle cure dei sanitari del 118 intervenuti in tribunale. Al termine della re-quisitoria a nome della pubblica accusa, Cantelmo ha chiesto 10 anni di carcere per ognuno dei 12 imputati di Autostrade per l’Italia, a partire dall’amministratore dele-gato Giovanni Castellucci. A rispondere del reato di concorso in omicidio e disastro colposo plurimo anche il direttore generale Riccardo Mollo e i dipendenti Michele Renzi, Paolo Berti, Nicola Spadavecchia, Bruno Gerardi, Michele Maietta, Gianluca De Franceschi, Gianni Marrone, Massimo Fornaci, Marco Perna e Antonio Sorrentino”. “Spero nessuno riesca a farla franca” – ha concluso il procuratore capo Cantelmo che ha chiesto al giu-dice Buono “una sentenza giusta, che risponda a quella domanda di giustizia proveniente non solo dalla Procura ma anche dai familiari delle vittime”. La sentenza sarà emessa il prossimo 21 dicembre. E proprio dai parenti è arrivato un altro appello: “In caso di condanna, imputati subito in carcere senza attendere Appello e Cassazione”.

E subito dopo la requisitoria, al via le arringhe difensivi. Il primo a parlare è stato Sergio Pisani, difensore di Gennaro Lametta. A margine della seduta, abbiamo raccolto anche la dichiarazione di Giorgio Perroni, avvocato di Autostrade per l’Italia.

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