Nuovo Moscati, in arrivo 162 nuovi dipendenti. Ma ancora non bastano

Il nuovo corso dell’ospedale Moscati, dopo l’annessione con il Landolfi, inizia con un segno meno. mancano infatti all’appello, tra medici, infermieri e personale amministrativo, 337 unità.

E’ quello che emerge dal piano di fabbisogno redatto dagli uffici dell’ospedale di contrada Amoretta. Attualmente tra le strutture del capoluogo e di Solofra risultano in servizio 1614 dipendenti, ma per raggiungere standard ottimali nell’erogazione dei servizi ne servirebbero 1951.

La carenza di personale è un problema cronico della sanità campana, specie dall’inizio dell’era commissariale; Avellino, come si sa, non ne è esente. Ma l’approvazione del nuovo piano ospedaliero della regione Campania e l’equilibrio finanziario raggiunto dalla sanità regionale permette finalmente al Moscati di poter richiedere lo sblocco delle nuove assunzioni.

E così Percopo ha inviato a Palazzo Santa Lucia il piano di fabbisogno triennale: impossibile per la cittadella ospedaliera richiedere l’assunzione di tutte le 337 unità che mancano all’appello, l’ospedale finanziariamente non se li può permettere, ma compatibilmente con le proprie capacità economiche il Moscati ha chiesto al governatore De Luca di concedere 162 nuove assunzioni, ripartite in tre anni: 81 in questo 2018, 56 il prossimo e 25 nel 2020.

Insomma in tre anni il Moscati-Landolfi dovrebbe colmare in buona parte il gap di personale con ricadute positive nell’erogazione delle prestazioni agli utenti, ora tocca a De Luca approvare il prima possibile il piano di fabbisogno e dare il via ai nuovi innesti

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