Pozzi idrici contaminati, si sblocca il piano di caratterizzazione

Dopo cinque anni di attesa si sblocca il piano di caratterizzazione della falda nel comprensorio Solofra-Montoro. Al comune di Solofra il ruolo di soggetto attuatore.

La contaminazione da tetracloroetilene fu rilevata nei primi mesi del 2014. Da allora tutto fermo.

(Leggi anche Falda acquifera inquinata, l’Eic se ne lava le mani)

Una storia lunga quella del piano di caratterizzazione. Nel 2015, attingendo le risorse ai fondi dell’accelerazione della spesa, la Regione finanzia l’intervento. Mancano pochi mesi alla fine dell’anno. Completare e rendicontare l’intervento entro la fine del 2015 risulterebbe impossibile. Nulla di fatto.

Nel 2016 il piano viene rifinanziato: un milione e duecentomila euro. Si arriva ad oltre due milioni di euro a causa di alcuni correttivi. Il più significativo: un impianto con filtri a carboni attivi da realizzare nel territorio di Solofra che dovrà trattare le acque emunte dai pozzi contaminati da tetracloroetilene prima di poterle immettere in fognatura.

Dopo l’ultima riunione in Regione, però, l’impianto è in forse. Restano i punti per il monitoraggio della matrice acqua e della matrice suolo.

Il sindaco di Solofra Michele Vignola: “Lo sblocco del piano di caratterizzazione è un passo avanti importante in vista della bonifica. Certo il comune di Solofra – in qualità di soggetto attuatore – si dovrà sobbarcare un carico di lavoro significativo. Potremo però contare sul supporto tecnico di Eic e Regione. La Regione ha anche confermato le risorse a sostegno del piano”

Occorreranno almeno due milioni di euro.

Il primo cittadino di Solofra mastica amaro pensando al fatto che già nel maggio del 2014 si poteva intervenire con una prima messa in sicurezza d’emergenza e  la realizzazione di una barriera idraulica sfruttando i pozzi idrici delle concerie così come suggerito da palazzo Orsini. L’approccio operativo prevalso fu però un altro e si è arrivati al 2019. E si è solo alla caratterizzazione.

Per la bonifica bisognerà attendere ancora.

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