Cipriano ringrazia il Pd: “Da soli impossibile governare”

Un primo passo. Un atto di fiducia di cui sono grato, ma che è solo l’inizio di un percorso per provare a costruire un progetto più grande per Avellino. Dopo l’esperienza delle ultime amministrative sono emersi dati incontrovertibili: con l’isolamento non si governa. Con l’incompetenza non si governa. Con i parolai, venditori di fumo, non si governa.
È giusto quindi provare». A poche ore dal comunicato del Partito Democratico provinciale che individua in Luca Cipriano il proprio candidato a sindaco per le Amministrative di maggio, il leader di “Mai Più” ringrazia e guarda subito alla sfida elettorale.

«Consentitemi di dire che sarebbe stato molto più semplice andare da soli che tentare di costruire una squadra. Ma da soli non si garantisce governabilità. Da soli forse si demolisce un sistema, ma di certo si rischia di non ricostruirne uno migliore. Con una squadra, invece, si può operare e si prova a risolvere i problemi. Da troppo tempo – continua il Presidente del Conservatorio Cimarosa – la città è vittima di una guerriglia permanente. Avellino ha bisogno di una tregua. Di responsabilità. Di rinnovamento».

Sarà Cipriano, così come affermato dal Pd, a definire i confini della coalizione: «Ascolterò tutte le forze in campo. Nei prossimi giorni mi farò carico in prima persona di attivare ogni azione utile ad interloquire con tutti coloro che avranno una proposta coerente con il progetto che proveremo a realizzare. In quest’ottica partiamo dal patrimonio di idee e persone costruito in primis con il gruppo civico Mai Più e con l’Associazione Ossigeno, senza alterare la nostra identità o rinunciare alle nostre parole d’ordine che rimangono indipendenza, qualità e rinnovamento».

«Questo non è certo un passo indietro, ma il tentativo difficile e necessario di fare un passo avanti. È una prova, a cui ognuno è chiamato con la medesima responsabilità. Il mio impegno è solo includere chi ha interesse al bene comune di Avellino. E questo, ritengo, possa garantire tutti».

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