Sport e politica, il comune continua a battere cassa alla Sidigas: 300mila euro per il Palazzetto

E’ guerra di numeri, tra crediti e debiti, tra il comune di Avellino e la Sidigas. E i rapporti, una volta più che cordiali, tra De Cesare e Palazzo di Città ora diventano tesissimi.

Ad alzare il muro per primo l’assessore al patrimonio Stefano Luongo, inflessibile con l’Us Avellino che da 5 mesi non versa il fitto dello stadio Partenio. “O pagano entro 5 giorni i 48mila euro che ci devono o rescindiamo il contratto e chiudiamo lo stadio”, l’ultimatum dell’assessore che oggi però, dopo una riunione con il sindaco Gianluca Festa e l’assessore allo sport Geppino Giacobbe, ammorbidisce un pò la linea e ha invitato il presidente dell’Us Avellino Claudio Mauriello (l’incontro si terrà domani, ndr) nel tentativo di trovare un accordo che soddisfi entrambe le parti e i tifosi soprattutto.

E Luongo respinge con forza la versione della Sidigas che vanterebbe, a nome della Scandone, più di 800mila euro nei confronti del comune, frutto di dieci anni di lavori di manutenzione straordinaria realizzata al palazzetto dello sport, che Palazzo di Città è tenuta a corrispondere in forza della convenzione stipulata ai tempi di Ercolino, che prevede 80mila euro l’anno di contributo. 80mila per dieci anni, ecco gli 800mila euro.

Ma il settore patrimonio del comune non condivide decisamente i conti fatti da De Cesare, che non avrebbe mai presentato un piano dei lavori fatti al palazzetto e dunque gli uffici sono intenzionati a non riconoscere affatto le fatture presentate. Non solo: oltre ai 48mila euro per i fitti dello stadio e ai 476mila euro che la Sidigas deve per l’utilizzo delle reti di distribuzione del gas, Palazzo di Città ha inviato una nuova diffida a De Cesare da 308mila euro, visto che la Scandone non ha versato le ultime due rate al credito sportivo per il mutuo che venne acceso a suo tempo per l’ampliamento del palazzetto realizzato sempre da Ercolino. Insomma è De Cesare che deve al comune in totale più di 800mila euro senza poter pretendere nulla indietro, secondo la versione degli uffici comunali.

Ricontattati, gli ambienti Sidigas sostengono tutt’altro, ribadendo il monte crediti da oltre 800mila euro per i lavori realizzati al palazzetto e non riconosciuti oggi dal comune, anche se in passato, sostengono a Napoli, fino a qualche mese fa l’atteggiamento era ben diverso.

Cambiano i tempi, cambiano le amministrazioni e cambiano anche i rapporti: ma la confusione, quando sport e politica si incrociano, quella non cambia mai

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