I medici del Frangipane scrivono a De Luca e all’Asl. Pericolo Covid, subito lo screening degli operatori

A venti giorni dal primo caso di Covid registrato al Protno Soccorso dell’ospedale Frangipane, ancora non è stato disposto lo screening completo di medici e infermieri che operano nella struttura. A smentire la versione dell’Asl sulle decisioni assunte per far fronte all’emergenza oggi  una lettera , firmata dalla maggiora parte dei medici e dei dirigenti medici dell’Ospedale, inviata al Presidente della Giunta Regionale De Luca, al Prefetto di Avellino , al Presidente dell’ordine dei medici , al Direttore Generale dell’Asl e ai Direttori sanitari e al Commissario Prefettizio di Ariano .

“IL personale medico presidio ospedaliero di Ariano Irpino Sant’Ottone Frangipane , alla luce degli ultimi dati che ci giungono da altre realtà ospedaliere di questa ASL

  1. Data l’espansione ulteriore della casistica Covid nel territorio di Ariano Irpino , già dichiarato zona rossa, che vede ammalarsi molti dipendenti di questo  P.O, medici , paramedici e OSS, alcuni dei quali in gravissime condizioni ,
  2. Data la persistente mancanza di dispositivi di protezione adeguati al gravissimo rischio di contagio  anchein area Covid,
  3. Visto il grave disagio apportato alla popolazione che verosimilmente  impaurita evita di accedere al nostro P.S per tutte le emergenze , infarto miocardico, aritmie cardiache, ictus cerebrale, emorragie digestive, insufficienza remale acuta , sempre afferite nel nostro presidio e stranamente scomparse in un’area così vasta, ponendosi la popolazione spesso ad un elevato rischio di mortalità  immediata,
  4. Dato il diritto alla sicurezza  sul posto di lavoro per se stessi e per l’utenza
  5. Considerato che lo stesso P.O possa rappresentare  fonte di contagio per tutto il personale che opera nonché dei pazienti che transitano autoalimentando in questo modo il focolaio diretto,  chiede di sottoporre tutto il personale ospedaliero  a tampone nasofaringeo per ricerca di Covid 19 in tempo 0 a 7 giorni , 14 giorni e 21 giorni in modo da allontanare eventuale personale positivo asintomatico fonte di ulteriore contagio ; fornire il Pronto Soccorso di kit sierologici per la diagnosi rapida di infezione da Covid al fine di tutelare l’utenza ed indirizzare eventuali positivi all’area Covid; dotare tutto il personale di tutti i dispositivi di prevenzione (maschere, filtranti di varie tipologie, occhiali, tute e tutto quanto previsto per la gestione dei pazienti Covid19); sanificare frequentemente gli ambienti ospedalieri . Tutto ciò al fine di poter garantire al meglio l’assistenza di tutti i pazienti  sul nostro territorio che si vedono allo stato privati di un servizio essenziale per la loro salute  e sopravvivenza.

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