Nuovo appuntamento con “Dante” al Castello d’Aquino di Grottaminarda

Luca Maria Spagnuolo, medievalista e grande cultore dell'opera di Alighieri questa sera propone la lettura dell’ incontro di Dante con Pier delle Vigne

Continuano le letture della Divina Commedia nell’ambito della rassegna “Dante per Tutti” a cura di Luca Maria Spagnuolo, medievalista e grande cultore dell’opera di Dante Alighieri.

L’idea di leggere la Divinia Commedia, nata a Roma, sta arrivando anche in Irpinia grazie alla collaborazione dell’ideatore con il gruppo che gestisce il Caffè Letterario di Grottaminarda, tra le mura del Castello d’Aquino.

Questa sera è la volta del XIII Canto dell’Inferno, quello del celeberrimo incontro di Dante con Pier delle Vigne. Il Canto XIII ci conduce nel VII cerchio dell’Inferno dove sono puniti i violenti, coloro che furono violenti con se stessi, togliendosi la vita. Il luogo in cui si trovano Dante e Virgilio non ha sentieri e la natura è arida, come l’animo di chi vive questi luoghi. Le piante sono scure e senza frutti perché ci troviamo in un posto il cui la vita non è contemplata. Sui rami delle piante ci sono spine avvelenate dove fanno il nido le arpie, creature mostruose che hanno il viso umano e il corpo di un uccello e il loro suono è un sinistro lamento.

“Come nei precedenti incontri prima della lettura canto dantesco ho previsto il racconto di una leggenda medievale – ci anticipa Luca Maria Spagnuolo – quella che ho scelto per questo quarto appuntamento tratterà il tema delle tentazioni demoniache in punto di morte”.

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