“2020 anno orribile per la ristorazione. Con o senza ristori molte aziende non riapriranno”

A parlare è Pietro Roberto Montone presidente Vicario della Federazione italiana cuochi: "Ci sono casi in cui non sono arrivati gli aiuti economici promessi nella prima fase dell'emergenza". Anche i titolari dei bar masticano amaro. E c'è chi suggerisce: "Visto che lavoriamo meno a questo punto è anche logico che lo Stato ci tagli le tasse che siamo chiamati a pagare"

“2020 anno orribile per la ristorazione. Con o senza ristori molte aziende non riapriranno”. A parlare è Pietro Roberto Montone presidente Vicario della Federazione italiana cuochi. “Il settore della ristorazione e quello degli alberghi, spiega, sono stati colpiti pesantemente dall’emergenza coronavirus e dalla crisi economica e sociale che ne è seguita. Tanti locali sono chiusi e vogliamo sperare che con un aiuto celere si evitino le chiusure che pure sono state già annunciate. Molte aziende non riapriranno”. “Allo stesso modo ci auguriamo che arrivino le risorse destinate a chi lavora in questi settori. Ci sono casi in cui i lavoratori stanno ancora attendendo gli aiuti economici promessi nella prima fase dell’emergenza. Noi speriamo che questo secondo pacchetto di misure raggiunga le aziende ed i loro dipendenti in maniera più veloce. Ed efficace”.

Anche i titolari dei bar masticano amaro. “I ristori? Servono a dare un pò di liquidità ma è chiaro che non si può pensare di continuare a lavorare puntando tutto sull’asporto semplicemente perchè le persone a causa del lockdown si muovono poco”. E c’è chi suggerisce: “Visto che lavoriamo meno a questo punto è anche logico che lo Stato ci tagli le tasse che siamo chiamati a pagare”

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