Auto incendiate all’imprenditore di Solofra, c’è la pista usura

Il raid di Solofra con l’attentato alle auto di un imprenditore e di sua figlia. I carabinieri indirizzano le indagini sulla pista dell’atto intimidatorio estorsivo legato a probabili casi di usura. Intanto il prefetto convoca i sindaci della città delle pelli e di Atripalda, quest’ultimo per la bomba carta alla formaggeria

Un tentativo di estorsione collegato ad usura. E’ questa pista principale seguita dagli inquirenti sul caso del doppio raid avvenuto all’alba di lunedì nei confronti dell’imprenditore di Solofra a cui è stata piazzata una bomba carta vicino alla sua Mercedes Classe A e incendiata la Fiat 500, entrambe parcheggiate davanti alla sua abitazione in via Melito.

Le indagini dei carabinieri della stazione di Solofra, guidati dal capitano Gianfranco Iannelli, stanno facendo emergere una serie di dettagli che escluderebbero un episodio da vendetta personale e anche il racket, mentre l’intimidazione pare collegata a un giro di usura. L’imprenditore è un noto e stimato commerciante nel settore del pellame. Anche se la seconda auto data alla fiamme, la Fiat 500, è utilizzata dalla figlia, l’unico e vero obiettivo dell’intimidazione è solo lui: lo sfogo della giovane su facebook, che accennava a situazioni e intimidazioni che vanno avanti da tempo con determinate persone, sfociate poi anche in una denuncia, inizia a perdere peso nelle valutazioni delle forze dell’ordine che hanno deciso di evitare di ascoltare la figlia, concentrandosi sugli elementi di cui sono già in possesso e probabilmente sufficienti per venire a capo della situazione. Anche se non sarà semplice identificare i responsabili dell’intimidazione, ma ora sembra più nitido il movente.

Se la strada fosse quella giusta, la provincia di Avellino dimostrerebbe ancora una volta ben radicata la presenza di fenomeni di usura ed estorsione al suo interno, con Solofra che si conferma piazza calda, come hanno accertato le indagini sul Nuovo clan Partenio.

Le forze dell’ordine continuano a tenere alta la guardia, la prefettura ha deciso di convocare per domani il comitato per l’ordine e la sicurezza concentrando la riunione sulle due bombe di Atripalda e Solofra, invitando i rispettivi due primi cittadini Spagnuolo e Vignola. I due episodi non sono affatto collegati, ma sono l’ennesimo segnale di una situazione criminale da tenere costantemente monitorata

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