Ok alla ristrutturazione dei debiti degli enti locali, una Manna dal cielo per i nostri Comuni

Lo Stato si farà carico del debito degli enti locali e questi pagheranno le rate di ammortamento allo Stato, che non avendo i limiti contabili dei comuni, potrà rinegoziare il complesso dei mutui. Verranno quindi estinti i vecchi mutui con apertura di nuove posizioni, ma con oneri finanziari complessivi minori

Parte la ristrutturazione del debito per gli enti locali. Il presidente del Consiglio dei ministri, Giuseppe Conte, ha infatti firmato il dpcm sulla costituzione dell’Unità di coordinamento per la riduzione dell’onere del debito degli enti locali. Si tratta di una svolta di portata storica nelle dinamiche di finanza pubblica che consentirà ai comuni di allargare i cordoni della borsa e di liberare risorse per nuovi investimenti e per le politiche sociali. Il meccanismo, per quanto rivoluzionario, è estremamente semplice: lo Stato si farà carico del debito degli enti locali e questi pagheranno le rate di ammortamento allo Stato, che non avendo i limiti contabili dei comuni, potrà rinegoziare il complesso dei mutui. Verranno quindi estinti i vecchi mutui con apertura di nuove posizioni, ma con oneri finanziari complessivi minori. In tal modo i Comuni potranno risparmiare ingenti risorse e, dunque, programmare investimenti sino ad oggi inibiti.

Come detto si tratta di una svolta di portata storica e di una vera e propria Manna dal cielo per quei Comuni in sofferenza, pensiamo alla città di Avellino o al Comune di Ariano, ma in generale alla grande maggioranza dei Comuni della nostra provincia, che in tal modo potranno recuperare margini di spesa importanti per migliorare servizi ai cittadini, per mettere in campo nuovi investimenti, magari per alleggerire il peso fiscale sulle comunità in una fase tanto complessa sul versante economico e sociale.

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