Smog, sindaci verso un protocollo d’intesa: “Bloccare le auto non serve a nulla”

Polveri sottili, i sindaci del capoluogo e dell'hinterland iniziano a discutere sulle misure di contrasto. Primo incontro in via telematica, punto di partenza il protocollo siglato nel consiglio comunale di Avellino. Si punta ad estenderlo anche nei comuni limitrofi. Stop ai roghi e stretta sui riscaldamenti i punti salienti, niente blocco auto

Contrasto allo smog e alle polveri sottili, i sindaci battono finalmente un colpo. Convocati dal primo cittadino di Avellino Gianluca Festa, i colleghi dell’hinterland del capoluogo hanno risposto presente, in via telematica, per iniziare la discussione sulle contromisure da adottare per ridurre il carico di inquinamento.

Punto di partenza il protocollo approvato il mese scorso dal consiglio comunale di Avellino; stretta su caldaie, stufe e camini, stop ai roghi agricoli, piantumazione di nuovo verde i punti salienti, tutti concordi sul fatto che il blocco del traffico serva a poco o nulla.

Tra problemi di connessione e scarsa attenzione, come raccontato da diversi primi cittadini, l’incontro si è rivelato solo interlocutore; previsti vari aggiornamenti con una serie di proposte per arrivare a un protocollo condiviso da sottoscrivere in prefettura.

Scettici i rappresentanti di Più Europa, molto attenti alle questioni ambientali: “Un classico già visto, se ad ogni Natale danno ‘Una poltrona per due’ in tv a febbraio è il mese delle repliche de ‘Il tavolo dei sindaci contro lo smog’, recita sarcasticamente la nota del partito provinciale, ricordando i flop degli anni scorsi. Di diverso avviso il sindaco di Mercogliano D’Alessio, che ritiene si sia intrapresa la giusta strada

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