Storie di gente comune al tempo del Covid – 6 / Denise e le alchimie

– di Anna Carmen Lo Calzo –

In attesa della primavera, ho raggiunto Denise, una dolcissima ragazza che dirige una bella profumeria a Brescia. Sotto la mascherina Denise ha un viso etereo e capelli neri curatissimi. Ma la cosa che mi colpisce di più sono la sua gentilezza e la sua pacatezza che si sposano con un tono di voce avvolgente. Denise mi racconta che il mondo della cosmetica e della profumeria soffre per la crisi, ma lei e le sue colleghe hanno avuto il privilegio di non dover mai tirare giù la saracinesca. Le chiedo cosa è cambiato nelle persone che entrano nel suo negozio da quando è iniziata la pandemia : “Mai come in quest’ultimo anno, quello del virus, noi siamo diventate consulenti “psico-sensoriali”: accogliamo i clienti tra fragranze, essenze e alchimie per offrire emozioni, esperienze, opportunità di cure estetiche che diventano quasi terapeutiche in un momento drammatico come questo. Le sembrerà strano, ma da quando è iniziata la pandemia e da quando viviamo quotidianamente tra spaesamento e destabilizzazione, per molti clienti abbiamo “fatto la differenza”. Siamo riuscite a restituire la capacità di resistere, di sognare, di sentirsi esseri umani fatti di sensi positivi, oltre che di paure e di ansie”.

Da collezionista di profumi, confermo che l’olfatto, elemento che esprime astrazione, può diventare un “senso concreto”, capace di condurci alla scoperta di noi stessi, della nostra unicità, delle nostre potenzialità, non solo nell’ottica della seduzione. Ma oggi con Denise voglio parlare di profumi e di seduzione perché da questo elemento “primordiale” derivano molti altri aspettisensoriali e in questo momento abbiamo bisogno di belle emozioni. Denise mi spiega cosa significa indossare un profumoe, con un pizzico di leggerezza, per soddisfare la mia curiosità, mi racconta quali sono le fragranze femminili più apprezzate dagli uomini in vista di questa primavera: “Come è noto, il profumo èun temperamento, è il nostro segno di riconoscimento che può fare la differenza nell’istinto, nell’intuito e nell’impatto. Ma una fragranza può condizionare anche a posteriori. Sarebbe banale elencare una serie di fragranze femminili iconiche decretate a “profumi femminili più amati dagli uomini”. Le indiscusse sfaccettature olfattive come le fiorite, le aldeidate, le fruttate, le gourmant e le note calde e sensuali come rosa, tuberosa, gelsomino, neroli, muschio, mirra, cannella, cacao, incenso, garofano, sono considerate elementi di successo dai tempi delle alchimie. La cosa interessante è capire perché queste sfaccettature e queste note provocano, nella maggior parte degli uomini, più coinvolgimento, rispetto a quelle fresche, erbose, verdi,aromatiche. La verità è che non esiste un perché assoluto, ma possiamo affermare che determinati accordi tra note calde, sensuali, muschiate e fiorite evocano femminilità, risvegliano sensi, sogni e, perché no, anche ricordi. I grandi profumi che hanno fatto la storia sono fragranze indimenticabili per la loro intensità e avvolgenza e possono evocare tante cose  come l’infanzia, la mamma, la casa, la dolcezza, i sentimenti autentici. Elementi che nell’immaginario maschile significano sentirsi amati, protetti, apprezzati. Allo stesso tempo, rimandano alla sensualità, all’eros, al gioco psicologico che Freud ha trattato in modo esemplare nei suoi anni di studi e di esperienza terapeutica. Gli ingredienti di un profumo femminile che cattura un uomo sono spesso la metafora del calore, dell’abbraccio, dell’odore che si trasforma in profumo, che a sua volta si ritrasforma in odore. Un uomo ama i profumi avvolgenti, caldi, femminili, che si fondono con la pelle di una donna perché spesso cerca protezione, fiducia, rassicurazione e sogno”.

La primavera arriverà presto e i profumi della natura si uniranno a quelli costruiti per darci energia, fiducia, speranza, vigore. Mai come in questo momento abbiamo bisogno di calore, di persuasione, di alchimie, di elementi onirici e impalpabili, di emozioni positive che ci aiutino a pensare sempre e comunque,che siamo tutti un dono prezioso e che la vita, tutto sommato èanche un bel sogno.

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