Cartelle e ristori, entro la fine della prossima settimana ok ad un nuovo decreto. Ecco tutte le misure

Nuova proroga, fino alla fine dello stato d’emergenza, per rottamazione e saldo e stralcio. Dilazione di due anni per tutte le cartelle congelate nel 2020, nuovo pacchetto ristori per almeno dieci miliardi: entro fine mese si chiude

Entro la fine della prossima settimana il Consiglio dei ministri dovrebbe approvare il primo decreto economico del governo Draghi. Sul tavolo, innanzitutto, oltre 50milioni di cartelle e avvisi fiscali congelati fino al 28 febbraio dall’ultimo provvedimento del vecchio esecutivo. Con ogni probabilità non si procederà con una nuova sospensione generalizzata, ma con una proroga di almeno due mesi, ovvero fino al 30 Aprile, data che ad oggi segna la fine dello stato d’emergenza, per le cinque rate delle rottamazioni e le due del saldo e stralcio che scatterebbero dal primo marzo. Parliamo di 950 milioni da pagare in soluzione unica da un milione e duecentomila contribuenti.

Per quanto riguarda le cartelle si pensa ad un pacchetto di norme per consentire all’Agenzia delle Entrate di dilazionare in due anni la notifica di quelle congelate nel corso del 2020, in modo da scongiurare uno tsunami su di una economia reale già devastata.

A tal proposito, appare scontata una nuova ondata di ristori, tanto più in ragione delle nuove misure restrittive intervenute nel corso di questi ultimi giorni. Il punto di partenza è rappresentato dai dieci miliardi individuati dal vecchio esecutivo, ma con il blocco al turismo invernale che ha di fatto sancito la fine di una stagione mai iniziata e il ritorno all’arancione in buona parte della penisola s’impone l’urgenza di recuperare maggiori risorse e, contestualmente, di imprimere un’accelerazione decisiva alla campagna di vaccinazione per mettere il Paese in sicurezza nel più breve tempo possibile.

I commenti sono chiusi.