Il ritorno in classe dei piccoli allievi, dad prolungata in pochi comuni irpini

E intanto il Codacons Campania fa sapere che in molte delle ordinanze firmate dagli amministratori locali ci sarebbero diversi profili di illegittimità. La cosa è stata segnalata con tanto di esposti alle cinque prefetture e alla magistratura

Per la terza volta in otto mesi si torna in classe. Ovviamente non tutti. E per la terza volta è come se fosse il primo giorno di scuola. Lezioni nuovamente in presenza da stamane per i bambini dell’infanzia e primaria e per i giovanotti della prima media. Zaino in spalla, sorrisi che si incrociano, dovute distanze durante l’attesa, poi la campanella e lo sventolio all’ingresso dell’autocertificazione compilata dai genitori. E’ accaduto nella maggior parte dei comuni irpini. In una ventina, invece, i sindaci hanno preferito optare per un prolungamento di una o anche due settimane della didattica a distanza. E’ il caso del serinese dove la curva dei contagi continua a crescere. Dad anche a Solofra e a Montoro dove il sindaco Giaquinto contrariamente a quanto annunciato da giorni solo nella serata di ieri ha deciso di non riaprire sulla scorta delle indicazioni per niente positive che sono arrivate dall’Asl. Ancora: aule vuote stamane a Pietradefusi, Avella, Montemiletto, Lauro, Mugnano del Cardinale, Sirignano, Fontanarosa, Montecalvo, Villanova del Battista e Mirabella Eclano. E intanto il Codacons Campania fa sapere che in molte delle ordinanze firmate dagli amministratori locali ci sarebbero diversi profili di illegittimità. La cosa è stata segnalata con tanto di esposti alle cinque prefetture e alla magistratura.

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