L’Assegno unico sarà cumulabile con reddito di cittadinanza, bonus asilo nido e misure di sostegno regionali. Si parte il primo luglio, ecco i criteri per la selezione

Per ottenere il nuovo assegno sarà necessario presentare domanda on line all’Inps o ai patronati, secondo le regole che saranno ufficializzate dall’Inps entro la fine di questo mese. L’assegno viene corrisposto per ciascun figlio minore in base al numero dei figli stessi e alla condizione economica del nucleo familiare fotografata dall’Isee

Dal prossimo primo luglio, lavoratori autonomi, disoccupati e incapienti, per una platea di circa 1,8 milioni famiglie, nelle quali sono presenti circa 2,7 milioni di figli minori, beneficeranno dell’assegno unico. La misura, prevista dal decreto legge 79/2021 pubblicato sulla Gazzetta ufficiale martedì scorso,  verrà estesa, a partire dal gennaio 2022, anche ai lavoratori dipendenti.

Per ottenere il nuovo assegno sarà necessario presentare domanda on line all’Inps o ai patronati, secondo le regole che saranno ufficializzate dall’Inps entro la fine di questo mese. L’assegno viene corrisposto per ciascun figlio minore in base al numero dei figli stessi e alla condizione economica del nucleo familiare fotografata dall’Isee. Si va da un massimo di 217,8 euro al mese per figlio fino a 30 euro (40 in caso di nuclei con almeno tre figli minori) arrivando alla soglia massima di Isee (50mila euro). In media, dal 1° luglio 2021 al 31 dicembre 2021, l’assegno sarà pari a 1.056 euro per nucleo e 674 euro per figlio.

La misura si può sommare al reddito di cittadinanza, è cumulabile con il bonus asilo nido ed è compatibile anche compatibile con eventuali altre misure in denaro a favore dei figli a carico erogate dalle regioni. Come detto l’erogazione partirà a luglio ma ci sarà tempo per accedervi sino al 30 settembre, recuperando retroattivamente le mensilità perdute.

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