Movida, ora a protestare sono i commercianti

Amministrazione Festa intenzionata a confermare la pedonalizzazione di via De Concilii, ma i commercianti protestano per una zona ora "troppo militarizzata" dalle forze dell'ordine. Intanto dopo due settimane resta senza risposta la sparatoria di viale Italia

Via De Concilii rimarrà isola pedonale durante i fine settimana estivi. La conferma arriva da parte dell’amministrazione Festa, al termine del periodo di prova sperimentale di questo weekend appena trascorso. Un banco di prova non completamente esaustivo, vista la pioggia caduta durante le scorse serate; abbastanza però secondo il vicesindaco Laura Nargi per confermare la bontà della misura.

Chiuso il traffico e ridotto il caos lungo le strade della movida avellinese, i residenti si sono ripresi parte del sonno e della tranquillità perduta, a discapito però dei commercianti. I titolari dei locali infatti si lamentano per una zona ora “troppo militarizzata”, dove alla chiusura al traffico si è aggiunta una forte e costante presenza delle forze dell’ordine, non certo la miglior accoglienza per giovani e frequentatori della movida. Una gatta da pelare per la Nargi, che oltre a vicesindaco è anche assessore alle attività produttive. “Nessuno vuole penalizzarli e siamo anche disponibili a recepire tutte le loro indicazioni per migliorare il dispositivo”, aggiunge la numero due di piazza del Popolo, che appare in balia delle onde, cambiando opinione rispetto a ogni diversa sollecitazione.

Da una parte la voglia di divertirsi dei giovani, dall’altra il diritto alla tranquillità dei residenti, infine la necessità di incassare da parte dei commercianti: amministrazione e prefettura sono nel mezzo di un “triello” degno di Sergio Leone in cui le istituzioni stanno cercando di barcamenarsi, senza grandi risultati, su un argomento trattato forse con troppe estremizzazioni senza la capacità di saper trovare un giusto equilibrio; anche perchè la movida avellinese a tutto assomiglia tranne che a una bolgia infernale.

La città attende invece ancora una risposta sul caso, quello sì decisamnete grave ma non riconducibile al caso movida, della sparatoria di viale Italia: a due settimane dall’episodio, avvenuto in pieno centro e davanti a centinaia di persone, non ci sono ancora repliche da parte delle forze dell’ordine, nonostante pare siano riuscite a mettere assieme molti elementi utili per risalire all’autore.

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