Ritorno a scuola, De Luca: “O vaccino o Dad” I presidi: “No ai ricatti”

Discordia istituzionale nella scuola in vista delle riapertura di settembre. Per il ministro Bianchi pensa all'obbligo della vaccinazione per tutto il personale scolastico. De Luca ammonisce: "Didattica a distanza per chi rifiuta di immunizzarsi". I presidi irpini dicono no ai ricatti e sostengono l'opzione di misure protettive più stringenti

La questione vaccini pesa come un macigno sul ritorno in presenza in classe a settembre. Da un lato il governo che per bocca del ministro dell’Istruzione Bianchi potrebbe addirittura prevedere per decreto l’obbligo vaccinale per il personale scolastico, dall’altro il presidente della regione De Luca che ha tuonato: se non si raggiunge il 70% di immunizzazioni negli istituti, didattica a distanza per chi non è vaccinato. Scettici i presidi

Il ministro Bianchi pensa all’obbligo vaccinale per i docenti mentre il governatore De Luca annuncia “didattica a distanza per gli studenti non vaccinati”. Non ci sta l’associazione nazionale dei dirigenti scolastici. La presidente provinciale Lucia Forino: “Siamo per la vaccinazione a tappeto, ma ci sembra fuori luogo mettere alla porta chi non lo fa. Piuttosto siamo favorevoli all’adozione di protocolli interni più stringenti per i non vaccinati”.

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