Treni, il Senato impegna il governo sulla bretella di Codola: Napoli è più vicina

Buone notizie dal fronte del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Il governo impegnato da un ordine del giorno del Senato a finanziare l’interconnessione ferroviaria di Avellino con l’Alta Velocità attraverso la bretella di Codola. Cinquanta milioni di euro che porterebbero il capoluogo irpino a soli 50 minuti da Napoli

Il Senato impegna il governo a finanziare la bretella di Codola. Approvato a Palazzo Madama l’ordine del giorno a firma dei senatori della Lega Grassi, Ferrero, Faggi, Testor e Tosato Accolto, che ha richiesto all’esecutivo Draghi di stanziare, attraverso i fondi messi a disposizione del piano nazionale di ripresa e resilienza, 50 milioni di euro per realizzare il collegamento ferroviario di interconnessione tra Avellino e l’Alta Velocità, ovvero la bretella di Codola.

È stato il senatore irpino Ugo Grassi a spingere per il suo inserimento. L’esponente del Caroccio aveva già tentato di far passare la richiesta attraverso un emendamento alla scorsa legge di bilancio; il governo aveva poi suggerito di rinviarlo a tempi migliori non essendoci al tempo la disponibilità finanziaria, e così hanno fatto i senatori della Lega trasformandolo in un ordine del giorno che impegna politicamente il governo a darvi attuazione.

L’ok del Senato è una sorta di obbligo politico per Draghi e i suoi ministri, ma per darvi concretezza ora serve l’ultimo passaggio, ovvero l’inserimento di questi 50 milioni nella prossima legge di stabilità, in approvazione entro fine anno. Come richiesto da Grassi, questi fondi andranno a valersi sui quasi 10 miliardi di euro messi a disposizione nel Pnrr per la nuova linea alta velocità Salerno-Reggio Calabria.

Insomma il progetto, che permetterebbe al capoluogo irpino di salire sui binari dell’alta velocità, con il primo risultato di  permettere ai treni regionali di percorrenza di arrivare a Napoli in meno di un’ora, è a un passo dal finanziamento, con buona pace della regione che fino ad oggi ha fatto orecchie da mercante. Ma serve l’attenzione e l’impegno del territorio, delle istituzioni e dei deputati irpini affnchè la proposta vada definitivamente in porto

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