Piano di zona, la Regione concede a Festa l’ultima chance

L'assessore Fortini concede altri cinque giorni di tempo al comune di Avellino per completare la documentazione ed evitare il commissariamento. Ma lo scontro in atto tra Festa e i sindaci non promette nulla di buono

Ultima chance per il piano di zona. La regione concede ulteriori 5 giorni a Festa per completare la documentazione necessaria che attesti la piena funzionalità dell’azienda consortile, dopo il patatrac dell’ultima assemblea andata deserta. È questo il problema principale per il sindaco di Avellino, riuscito a mettersi contro la maggioranza dei colleghi, stanchi di politiche sociali governate senza alcuna condivisione, senza atti e rendicontazioni, senza sapere cosa accade e chi lavora nelle cooperative a cui si affida, da dieci anni a questa parte, il capoluogo.

Senza una unità politica il compito di Festa appare impossibile, anche perché l’assessore regionale Lucia Fortini ha richiesto, oltre all’approvazione dei regolamenti, anche la nomina dell’intero cda del consorzio: per farlo il passaggio in assemblea è inevitabile.

Sembra destinato a fallire il disperato tentativo messo in atto dal sindaco di Tufo, vicino a Festa, di convocare la riunione per domani, non avendo nessun titolo: il presidente dell’assemblea Picariello ha prontamente inviato una diffida. Sempre più distanti i sindaci, sempre più vicino il commissariamento, sempre più chiaro il fallimento delle politiche sociali di Avellino

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