Dogana, Festa ripropone Fuksas: la parola torna all’Anac

Il caso Dogana. Tre mesi dopo la prima bocciatura, Festa decide di non presentare ricorso al Tar ma replica alle contestazioni dell'anca, sperando di ottenere lo sblocco delle procedure per l'affidamento diretto all'archistar romana. Petecca: "Si continua a perdere tempo e soldi"

Caso Dogana, Festa non demorde. L’amministrazione ha deciso di non ricorrere al Tar contro la pronuncia dell’Anac, ma questo non significa che il comune abbia deciso di rinunciare a Fuksas. Anzi, attraverso una dettagliata determina, coadiuvata ancora una volta da un nuovo parere dell’avvocato amministrativista Mario Sanino di Roma, gli uffici di palazzo di città hanno replicato punto per punto alle contestazioni dell’anticorruzione.

Al termine delle controdeduzioni, i dirigenti del comune concludono affermando nuovamente che a loro avviso la procedura di affidamento diretto a Fuksas del progetto di riqualificazione della Dogana sia assolutamente legittima e che dunque si possa procedere; prima di farlo però attenderanno il nuovo riscontro dell’Anac, sperando che sia questa volta positivo. Dunque l’ultima parola spetta all’anticorruzione.

“Temo che l’Anac non potrà fare altro che riconfermare il proprio parere”, profetizza il presidente provinciale dell’ordine degli architetti Erminio Petecca, “l’altra volta analizzò per bene la situazione e bocciò le procedure del comune, non comprendo come a distanza di qualche mese possa smentire sé stessa. I dubbi rimangono tutti,  l’amministrazione non spiega perché solo Fuksas sarebbe in grado di realizzare quell’opera rendendola unica, così si discriminano tutti gli architetti nazionali e internazionali. Il grande rammarico”, conclude Petecca, “è che non si sta facendo altro che perdere tempo, si sono fatti passare mesi in cui si poteva organizzare un concorso d’idee o portare avanti il progetto per altre strade. La Dogana invece resta lì così com’era, rischiando di perdere con questo incaponimento anche i fondi europei”, conclude amaramente Petecca.

C’è chi però può ritenersi soddisfatto in tutta questa vicenda: i legali che si stanno gonfiando le tasche con i fondi comunali, grazie ai ricorsi e ai pareri richiesti dal sindaco Festa per avallare le sue procedure, che fino ad oggi, in ogni strada imboccata, non hanno portato finora a nulla.

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