Scandalo alloggi popolari, Arvonio: Troppi abusi nelle assegnazioni

Nuova udienza del processo sugli alloggi popolari, 27 gli imputati tra cui due dirigenti comunali per presunti abusi e illegittimità nell'assegnazione delle case. Ascoltato in aula il comandante della municipale Arvonio, che si occupò delle indagini: segnalò in procura abusi e anomalia nelle assegnazioni extra-bando

Nuova udienza del processo sugli alloggi popolari; 27 gli imputati accusati a vario titolo di concorso in corruzione, falso in atto pubblico e abuso d’ufficio per aver consentito l’occupazione e l’assegnazione delle case comunali senza titoli. Tra gli imputati anche due dirigenti del comune di Avellino, Domenico Piano e Paolo Pedicini.

Ascoltati in mattinata dai magistrati il comandante della polizia municipale Michele Arvonio e il dirigente comunale Luigi Cicalese. Arvonio in particolare ha ricostruito l’intera vicenda. Fu il comandante ad avviare le indagini, dopo la denuncia a mezzo stampa di un abusivo che sostenne di aver pagato alcuni dipendenti del comune per ottenere un alloggio.

Sul tavolo di Arvonio, che avviò le verifiche, finirono una serie di assegnazioni più che sospette, per lo più extra-bando a persone senza alcun requisito, e una lunga serie di concessioni mai pubblicate sul sito internet del comune, ma custodite nei cassetti degli uffici preposti. I magistrati puntano soprattutto a evidenziarie i molteplici abusi d’ufficio avvenuti all’interno della casa comunale, confermati dunque dala testimonianza del comandante dela municipale; presunte illegittimità che verranno esaminate, attraverso l’ascolto della difesa, nelle prossime udienze.

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