Provinciali, Petracca e Alaia cercano l’accordo su un nome “neutro”

Manca poco più di un mese alle elezioni provinciali, partiti in fibrillazione per cercare il successore di Biancardi. Una partita tutta interna al centrosinistra: Petracca e Alaia cercano l’accordo su un nome neutro, in pole quello del sindaco di Montoro Girolamo Giaquinto, per frenare le ambizioni di Festa

Poco più di un mese alle provinciali, partiti in fibrillazione. Una partita che si gioca tutta all’interno del centrosinistra, in cui rientra la quasi totalità degli amministratori irpini, ma la coalizione per assurdo è riuscita a perdere le ultime due elezioni, andate al centrodestra, che a Palazzo Caracciolo ha fatto eleggere prima Domenico Gambacorta e poi Domenico Biancardi, sfruttando le divisioni degli avversari.

Anche questa volta le fibrillazioni all’interno del centrosinistra non mancano: ricalcando lo scontro eterno in atto a via Tagliamento, da una parte troviamo la cordata Petitto Festa D’Agostino, dall’altra Petracca and company.

Festa, forte del bottino del consiglio comunale del capoluogo assicurato da una larga maggioranza, non ha mai nascosto l’ambizione di prendere posto anche a Palazzo Caracciolo, ma il suo fronte e la sua figura hanno decisamente perso appeal in tutto il resto della provincia, da qui le recenti titubanze dello stesso primo cittadino di Avellino a farsi avanti.

Dall’altra parte il fronte del governatore, uscito rafforzato anche dalle recenti amministrative, cerca una quadra. I due riferimenti principali di De Luca, i consiglieri regionali Petracca e Alaia, puntano ognuno a mettere il cappello in provincia, ma dividersi potrebbe spalancare la strada a Festa.

Petracca vorrebbe un nome del Pd, in pole ci sarebbe il sindaco di Montella Rino Buonopane, caldeggiato e sospinto dal vicegovernatore Bonavitacola; il candidato di Alaia sarebbe Fausto Picone, sindaco di Candida (nel video si dice erroneamente Contrada). Ma la recente visita del governatore De Luca a San Martino Valle Caudina serviva anche come spinta per trovare un’intesa; non a caso Petracca ha sostenuto di non voler insistere per forza con un sindaco di partito, e che un accordo si può trovare su un nome terzo, di matrice civica. Così fosse, il sindaco di Montoro Girolamo Giaquinto potrebbe essere il candidato ideale.

Dalla sinistra arriva la sollecitazione di comporre un’ampio schieramento progressista, il centrodestra invece correrà sotto un’unica bandiera, puntando a eleggere qualche consigliere, come Dino Preziosi, meno intenzionato, visti gli scarsi numeri in mano, a correre per la presidenza: in caso di candidati civici, come Giaquinto e Festa, potrebbero assicurare il loro sostegno a uno dei volti indicati dal centrosinistra

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