Provinciali, Festa si tira indietro: “Devo pensare alla città”. Alaia frenato da De Luca

Il sindaco di Avellino rinuncia alla sua candidatura, rimasto isolato dal quadro politico locale. Alaia dal governatore per tentare di "lanciare" Giaquinto, ma De Luca chiede al consigliere regionale di rientrare nell'accordo

Provinciali, il sindaco di Avellino Gianluca Festa pare tirarsi indietro dalla contesa. Dopo aver brigato in tutti i modi cercando non solo sponda con Alaia ma anche la fiducia dei vari sindaci, provando a costruire l’alternativa al nome del Pd di Buonopane, Festa sembra aver preso atto che non ci sono le condizioni per una sua candidatura, toccando con mano l’isolamento in cui si è confinato a botte di stravaganti dirette facebook, provocatorie esternazioni e modesti risultati amministrativi.

Mollato elettoralmente anche da Petitto, a vuoto è andato pure il suo tentativo di mandare avanti il presidente dell’Us Avellino Angelo Antonio D’Agostino, un rischio che il sindaco di Montefalcione non vuole prendersi dato l’esito non affatto scontato delle urne e soprattutto dopo aver dato la sua parola al Nazareno, cercando un posto in pole in vista delle parlamentarie.

E d’altra parte anche Alaia non è mai apparso intenzionato a giocarsi il tutto per tutto, fino ad arrivare alla possibile rottura con il governatore, sulla figura dell’ingestibile Festa. Ufficilamente il riferimento di Italia Viva sembra ancora convinto di voler presentare una propria candidatura per arginare l’ascesa del Pd e di Petracca in particolare, il nome su cui puntare quello del sindaco di Montoro Girolamo Giaquinto, ma il colloquio avuto con il governatore non ha avuto l’esito sperato: il presidente De Luca avrebbe messo Alaia davanti a una scelta non semplice. O assecondare la volontà del Pd nazionale e regionale, oppure accomodarsi fuori dalle grazie di Palazzo Santa Lucia.

Mentre il consigliere regionale si è preso del tempo per meditare, si è ricomposto a Napoli lo strappo con la lista di Mastella, “Noi Campania”: il sindaco di Montefredane Ciro Aquino ha trovato un punto di raccordo con il governatore, allineandosi alla scelta del Pd, così come hanno fatto in precedenza sia la sinistra che il Movimento 5Stelle

I commenti sono chiusi.