Provinciali: Festa prova a convincere D’Agostino

Il fronte anti-Pd cerca l'intesa sulla candidatura alternativa: il sindaco Festa prova a convincere D'Agostino tra i dubbi dei renziani

Angelo Antonio D’Agostino presidente della provincia, è questa la suggestiva ipotesi lanciata dal fronte anti Pd per la partita di Palazzo Caracciolo. Si tratterebbe dell’all-in giocato dal sindaco di Avellino Gianluca Festa per uscire fuori dall’angolino in cui è finito dopo che De Caro e Petitto hanno deciso di passare dall’altra sponda di via Tagliamento, pregiudicando anche la tenuta del consiglio comunale del capoluogo.

Il presidente dell’Us Avellino sarebbe stato convinto da Festa durante una riunione protrattasi fino alla tarda serata di ieri, ma ancora non si espone ufficialmente. Con loro si schierebbe anche Alaia, deciso a giocarsi la partita della supremazia territoriale contro Maurizio Petracca fino in fondo, di certo però sono ancora molteplici i conti da fare.

Il primo: Alaia nel caso romperebbe definitivamente con il governatore, perdendo il suo posto al sole a Napoli, tra l’altro senza mettere un suo cavaliere a Palazzo Caracciolo; per questo il ragionamento tra i renziani prosegue, con l’obiettivo di candidare alla fine un proprio nome. Giaquinto resta ancora in corsa, anche perché il sindaco di Montoro potrebbe rovesciare i propri voti su Buonopane se venisse tagliato fuori.

E anche D’Agostino mediterà fino all’ultimo: la corsa a Palazzo Caracciolo è un azzardo politico che spinge l’intera truppa nell’alveo del centrodestra, e il sindaco di Montefalcione si allontanerebbe dalle grazie di De Luca e del Nazareno; aumenterebbe i suoi conflitti d’interesse tra sport, imprenditoria e politica, ed elettoralmente rischia anche di avere un esito non scontato, perché senza i voti di Petitto vincere la partita non sarà semplice.

Tutti calcoli che arrovellano la mente di D’Agostino, il tutto per far tornare il sorriso sul volto dell’amico Gianluca Festa. Ma chissà se ne vale davvero la pena.

I commenti sono chiusi.