Provinciali, centrosinistra ancora diviso

Trattative infinte sull'asse Avellino-Napoli-Roma per una possibile mediazione, ma per il momento Pd e Italia Viva restano divise: in campo la doppia candidatura di Buonopane e D'Agostino

Nemmeno per la Casa Bianca si sono visti tanti intrighi politici come quelli della partita delle provinciali di Avellino. Per ora le posizioni nel centrosinistra restano cristallizzate sulla doppia candidatura, quella del sindaco di Montella Rino Buonopane per Pd, Sinistra e Movimento 5Stelle, dall’altra parte Italia Viva, Più Europa, Azione e Gianluca Festa sostengono il nome del sindaco di Montefalcione Angelo Antonio D’Agostino.

Ma i tentativi di mediazione proseguono serrati, con il coinvolgimento di Napoli e Roma. In particolare molto attivo è il deputato Piero De Luca, figlio del governatore, che prova a rimettere ordine a un confusione generale, cercando di far rientrare i vari malumori, soprattutto quelli del consigliere regionale Enzo Alaia, disposto perfino a sostenere D’Agostino pur di non far passare la linea del Pd e di Petracca. Ma i malumori tra i renziani sono diffusi sul nome del presidente dell’Us Avellino.

Dall’altra parte meglio non stanno: l’imposizione di Buonopane si è dimostrata sbagliata nel nome e nel metodo, utile solo ad annacquare lo scandalo delle oltre 10mila tessere, a meno che non puntasse ad arrivare a una mediazione finale sul nome di Giaquinto, che permetterebbe di mettere nell’angolino Festa e D’Agostino. Ma se non si arriva al risultato, toccherà una conta all’ultimo voto, da giocarsi contro il campione in carica delle ultime due elezioni provinciali, ovvero Gianluca Festa, abilissimo a mettere assieme i voti decisivi dei consiglieri comunali del capoluogo.

C’è tempo fino a domenica alle 12 per sciogliere gli ultimi enigmi: c’è da stare certi che si arriverà, come sempre, all’ultimo minuto

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