Teatro Gesualdo, la prima è un flop: Piovani accolto da una sala semivuota

Comincia male la nuova stagione del Teatro Gesualdo: Festa "costretto" a regalare biglietti omaggio agli studenti del Cimarosa pur di riempire il più possibile la sala. E i bilanci comunali rischiano il crack

Teatro Gesualdo, la prima è un flop. Non è bastato nemmeno un premio Oscar come Nicola Piovani a evitare la figuraccia di una sala semivuota. Poco più di 300 gli spettatori paganti su un teatro da 1200 posti, il tutto a causa di un’organizzazione degna del miglior teatro d’improvvisazione.

I grossi ritardi nell’allestire la stagione teatrale hanno infatti spianato la strada al teatro Partenio, che ha fatto il pieno d’abbonamento bruciando “il cugino grande”; nessun tipo di pubblicità al cartellone ha trovato la lamentele perfino del direttore artistico Provenzano; la biglietteria è stata allestita presso il Massimo cittadino solamente lo stesso giorno dello spettacolo, tra l’altro senza avere attivato nemmeno telefono e pos: o contanti o assegni l’unica maniera di pagamento, anche in caso di eventuali abbonamenti. Ed ecco spiegato il patatrac.

Se Piovani si è ritrovato un pubblico davanti a sé, è solo per la maggior parte grazie ai mille biglietti omaggio donati da Festa agli studenti del conservatorio Cimarosa, un’invenzione dell’ultim’ora per provare a tappare i buchi in sala. Ma non riuscirà a riempire quelli delle casse comunali. Che ora rischiano grosso a causa del Gesualdo: il sindaco infatti si è assunto quest’anno la responsabilità del rischio d’impresa, a carico ovviamente dei conti di palazzo di città, mentre gli anni scorsi erano compagnie e fondazioni teatrale esterne a garantire le entrate in ogni caso. Ai tempi d’oro il teatro staccava circa 2200 abbonamenti, quest’anno si è fermi per ora a qualche decina, numero purtroppo vago perché l’amministrazione non consegna i dati ufficiali. Inoltre l’amministrazioen ha pure perso i 300mila euro che ogni anno la regione assegnava per il settore cultura.

Insomma la stagione teatrale rischia di compromettere la tenuta del bilancio comunale, mentre Festa si prende lusso di sventolare biglietti omaggio a sua totale discrezione. Tanto mica paga lui

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