Non solo i cinquantenni. Dal primo febbraio multe da 100 euro a tutti i lavoratori inadempienti all’obbligo vaccinale, a prescindere dall’età anagrafica

Tra questi medici, operatori sanitari, personale scolastico e vigili urbani. I lavoratori soggetti all’obbligo (per età o per categoria professionale) saranno individuati grazie all'incrocio dei dati tra il Ministero della Sanità e l'Agenzia delle Entrate

La multa una tantum di 100 euro prevista, a partire dal primo febbraio, per i 50enni che non abbiano ancora ricevuto la prima dose di vaccino o completato il ciclo vaccinale primario o effettuato la dose di richiamo, si applicherà, a prescindere dall’eta anagrafica, anche a tutte le categorie di lavoratori soggette all’obbligo di vaccinazione. Dunque anche a medici, operatori sanitari, lavoratori delle Rsa, personale scolastico, personale del comparto difesa, sicurezza e soccorso pubblico, vigili urbani che al primo febbraio dovessero risultare inadempienti all’obbligo vaccinale. I lavoratori soggetti all’obbligo (per età o per categoria professionale) saranno individuati grazie all’incrocio dei dati tra il Ministero della Sanità e l’Agenzia delle Entrate. Entro dieci giorni dalla comunicazione dell’avvio del procedimento sanzionatorio il cittadino oggetto del procedimento potrà trasmettere alla propria Asl (dandone contestualmente notizia anche alle Entrate) una certificazione che giustifichi il differimento del vaccino o l’esenzione. Si ricorda, infine, che a partire dal 15 febbraio i lavoratori pubblici e privati con più di 50 anni dovranno esibire il super green pass per accedere al posto di lavoro.

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