La start up “Cask” orgoglio arianese . Prima al concorso brassicolo “Lallemand” .

Hanno sfidato il covid avviando la produzione proprio durante il primo lockdown: la birra artigianale di Liberato Manna e Antonio De Feo debutterà all' Italy Beer Week

Passione, perseveranza, determinazione sono le qualità delle tante piccole start up che fanno onore all’Irpinia. Come quella di Liberato Manna ,arianese , e Antonio De Feo di Mercogliano che dopo aver coltivato per alcuni anni  la passione per la birra artigianale producendola  a casa, hanno voluto provare a lanciarsi su un mercato di nicchia ma sempre più apprezzato e raffinato. Liberato e  Antonio , con il marchio “Cask” hanno sfidato e stanno sfidando  la pandemia avendo avviato la produzione di questa birra particolare, affinata in botte e dunque caratterizzata dalla vinosità e dal legno, durante il primo lockdown . Le botti utilizzate erano in passato utilizzate per la conservazione dell’aglianico e si trovano in una cantina scavata nell’arenaria , in zona San Rocco , centro storico di Ariano. I due soci hanno creduto in questo progetto e non si sono fermati ed oggi incassano un importante risultato: il primo posto nel prestigioso concorso l’ “Allemand” che gli aprirà le porte, a Marzo  dell’Italy beer week di Roma. Una vetrina per Ariano e per l’Irpinia : “Siamo orgogliosi di rappresentare la nostra terra ” , hanno detto i due componenti la start up.

(interviste a Liberato Manna ed Antonio De Feo)

I commenti sono chiusi.