Provincia, Buonopane decaduto: presentato il ricorso, si attende l’esito nelle prossime ore

Il segretario generale della Provincia ha comunicato ufficialmente che a seguito della sentenza del Tar Buonopane è decaduto da presidente. L'interessato ha presentato ricorso al Consiglio di Stato con la richiesta di sospensiva. L'esito atteso nelle prossime ore: se accolto ritornerà alla guida dell'ente fino al giudizio di merito, altrimenti saranno indette le nuove elezioni

La provincia non ha più un presidente, anche se la vacatio potrebbe non durare più di 24 ore. Questa mattina alla riapertura degli uffici, il segretario generale di Palazzo Caracciolo Brunella Asfaldo, prendendo atto della sentenza del Tar sul ricorso di D’Agostino, ha avvertito la prefettura della decadenza dell’attuale presidente Rino Buonopane.

L’ente di piazza Libertà resta al momento senza una guida, in attesa di andare a nuove elezioni che coinvolgeranno solamente gli amministratori dei 30 comuni facenti parte delle fasce demografiche B e D, cioè i paesi tra 10mila e 30mila abitanti e quelli ricompresi tra i 3 e i 5mila.

Il compito di indire nuove elezioni, in assenza della figura di vicepresidente, tocca al consigliere anziano; ancora irrisolta la questione se si guardi all’anzianità, e nel caso toccherebbe a Franco Di Cecilia, oppure ai voti presi, e dunque il ruolo verrebbe ricoperto da Fausto Picone.

Una decisione ancora non presa, perché gli uffici dell’ente attendono l’esito dell’immediato ricorso presentato in mattinata dal sindaco di Montella Rino Buonopane, proposto al Consiglio di Stato, contro la decisione del Tar. Una istanza cautelare al giudice monocratico con l’obiettivo di ottenere nell’immediato una sospensiva: se accolta, Buonopane ritornerebbe presidente, e in questa veste attenderà l’esito del giudizio di merito.

Altrimenti, il consigliere anziano sarà chiamato a organizzare il prima possibile le nuove elezioni e reggere Palazzo Caracciolo fino al nuovo risultato. Al Consiglio di Stato si rivolgerà anche Angelo Antonio D’Agostino: il suo obiettivo è ottenere una vittoria anche sul primo punto delle sue contestazioni, respinto in prima battuta dal Tar. Se questa volta i giudici ritenessero fondate tutte le sue motivazioni, il sindaco di Montefalcione potrebbe diventare direttamente presidente, senza necessità di nuove consultazioni elettorali

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