Fondi aree interne, la proroga ha funzionato: boom di progetti

In tutto presentate 2.776 proposte, il 55% dal Mezzogiorno.

Sono 2.776 le proposte progettuali candidate a partecipare all’avviso pubblico per infrastrutture e servizi sociali di comunità nelle aree interne. Dopo il flop della prima scadenza, la proroga fino a metà giugno ha sortito effetti
Il valore complessivo delle domande presentate sfiora i due miliardi (1.940 milioni di euro), a fronte dei 500 milioni di euro messi a disposizione dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, nell’ambito della Missione 5 – Componente 3 – a titolarità del ministro per il Sud e la Coesione territoriale.
Il 55% delle proposte è giunto dal Mezzogiorno, con 1.537 candidature dal valore complessivo di 1.022 milioni di euro. Il bando prevede una quota minima del 40% delle risorse da assegnare al Sud. Le rimanenti 1.239 domande, per un valore di 918 milioni di euro, riguardano invece le aree interne del Centro-Nord.
Gli interventi che vengono considerati prioritari sono: servizi di assistenza domiciliare per gli anziani e relative infrastrutture; infermiere e ostetriche di comunità e relative infrastrutture; rafforzamento dei piccoli ospedali; infrastrutture per l’elisoccorso; rafforzamento dei centri per disabili; centri di consulenza, servizi culturali, servizi sportivi; accoglienza dei migranti e relative infrastrutture.

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