Caso “Museo”, la replica di Franza :”Verità travisata, forse un equivoco”

Il sindaco di Ariano si dice rammaricato per una versione dei fatti che non risponde alla verità. Pronto a riprendere il cammino della collaborazione istituzionale con il Cesn

“Non posso non ritenermi rammaricato, financo amareggiato, per il tenore delle Sue parole, oltre che per il loro contenuto, perché non rendono giustizia” così il sindaco di Ariano Enrico Franza nella risposta alla lettera del direttore del Museo della civiltà Normanna ,Giuseppe Muollo, in cui si annunciava lo smantellamento del  museo in seguito a presunte inadempienze del comune. Il primo cittadino nel ripercorrere dettagliatamente tutti gli accordi sottoscritti con il Cesn, nell’ottica della collaborazione e della conservazione del patrimonio museale messo a disposizione dello stesso, ricorda che recentemente sono stati eseguiti dei lavori di manutenzione ordinaria dei locali che ospitano il museo , con una spesa di 30.000 euro, proprio per consentirne l’apertura che secondo lo schema di convenzione è competenza del Cesn . Museo chiuso dunque non per responsabilità dell’amministrazione comunale. Nello schema di convenzione  “viene demandata direttamente al Cesn” si legge, “ l’organizzazione e la gestione di apertura al pubblico e chiusura dei locali” . Insomma la vicenda del Museo ma più complessivamente del castello Normanno diventa terreno per uno scontro dalle sfumature politiche. E Franza, nella sua risposta ufficiale va oltre ricordando al prof Muollo che il nuovo schema di convenzione sottoscritto tra Cesn e Comune , oltre ad una più equa distribuzione degli obblighi a carico della parti, prevede anche un più congruo compenso per l’incarico di direttore. Tutto un equivoco? Staremo a vedere. Il sindaco alla fine tende comunque una mano al Cesn e si dice disponibile, così come tutta l’amministrazione comunale a riprendere il discorso della collaborazione istituzionale.

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