Tribunale nella sede del Comune di Avellino. Rebus per gli uffici municipali

L’ipotesi del Tribunale di Avellino in piazza del Popolo innesca un valzer degli uffici pubblici che pone innanzitutto un interrogativo sulla destinazione sulle sedi comunali. Si ripropone lo scenario che il Sindaco Angelo Romano risolse nella primavera del 1995

L’ipotesi di un trasferimento degli uffici giudiziari avellinesi nel palazzo di città in piazza del Popolo impone la programmazione di un valzer degli uffici pubblici nel Capoluogo. La questione sta subendo un’accelerazione per la necessità di procedere ai lavori di restauro e il riassetto di Palazzo De Peruta, oggi sede del Giudice di Pace. Il Sindaco attende il progetto per avviare i lavori che dovranno essere completati entro il 31 dicembre 2023. Una risposta dagli avvocati si annuncia nei prossimi giorni. Nel frattempo, al di là di ciò che l’Ordine Forense e il Presidente del Tribunale diranno, anche nel merito dei lavori complessi che richiederebbe l’adeguamento del palazzo di città, l’operazione prospettata dal Sindaco crea problemi da risolvere anche al Comune di Avellino. Innanzitutto apre un interrogativo sulla destinazione dei settori comunali, che solo in parte potrebbero essere ricollocati in quella che è stata la sede municipale per due secoli, fino alla primavera del 1995. Liberare l’intero palazzo di piazza del Popolo, al netto dell’Anagrafe riproporrebbe lo scenario che il Sindaco Angelo Romano risolse a metà degli anni ’90, unificando in un solo luogo quello che era stato negli anni ’70 e ’80 una sorta di spezzatino. Resta poco tempo per trovare una soluzione sostenibile.

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