Incontri, riunioni di maggioranza, nomine in vista: la partita a scacchi tra Nargi e Festa alle battute finali
Nargi decisa a rompere lo stallo a palazzo di città. Nel pomeriggio riunione di maggioranza in cui anticiperà la volontà di procedere alle nomine della sua nuova giunta. In serata poi Festa tornerà a vedere i suoi
Continua lo stallo a palazzo di città, destinato però a rompersi nelle prossime ore. Ieri l’ex sindaco Festa ha avuto una prima riunione con alcuni dei suoi fedelissimi, ribadendo la linea del tutti o nessuno, riferendosi ai sette ex assessori rimasti fuori dalla giunta Nargi dopo il caso piano di zona. Una tesi che Festa sembra pronto a portare avanti fino alle estreme conseguenze: senza un accordo, i festiani potrebbero votare contro il bilancio consuntivo, in aula il 18 giugno, nel tentativo di far cadere l’amministrazione. Questo è almeno quello che trapela.
Dall’altra parte Nargi è invece convinta di recuperare qualche consigliere ed ex assessore festiano, in rotta con la linea dura dell’ex primo cittadino: d’altra parte per alcuni di loro sarebbe complicato prendersi la responsabilità di buttare giù una esperienza amministrativa che loro stessi hanno sostenuto in campagna elettorale, condannando la città a un anno di commissariamento, dopo aver tra l’altro appena votato il bilancio previsionale, atto politico per antonomasia di ogni amministrazione.
Nel frattempo domani la sindaca procederà alle prime nomine del suo nuovo esecutivo, che prevede l’ingresso dei riferimenti del Patto Civico e di almeno un profilo tecnico. Gli altri posti invece, cinque caselle, verrebbero lasciate vuote per il momento in attesa di un eventuale rientro degli ex assessori.
La prima cittadina anticiperà le decisioni prese durante una riunione di maggioranza, convocata nel pomeriggio a palazzo di città, a cui parteciperanno anche i consiglieri festiani. Questi ultimi in serata avranno poi un ultimo confronto con l’ex sindaco, in un vertice questa volta allargato a tutti i riferimenti dei gruppi “Davvero” e “Viva la Libertà”. Una partita a scacchi che nelle prossime ore dunque vedrà compiere dai protagonisti le mosse decisive.
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