Mancano specialisti nei Distretti sanitari dell’Irpinia: l’Asl di Avellino corre ai ripari

L’Asl di Avellino è stata costretta ad elaborare un piano di emergenza per garantire l’efficienza degli ambulatori specialistici nei sei Distretti, dove nei 3 mesi estivi si segnalano numerose carenze in 10 specialità da ginecologia a cardiologia

La carenza di medici sul territorio ormai endemica peggiora nei mesi estivi, in coincidenza con il periodo delle ferie. Dopo aver già dovuto colmare i vuoti tra i medici di famiglia e la continuità assistenziale, a causa dei tanti bandi di reclutamenti finiti deserti o quasi, l’Asl di Avellino si è vista costretta ad elaborare un piano di emergenza in questo giorni anche per garantire la copertura degli ambulatori specialistici nei sei Distretti sanitari e delle rispettive articolazioni sul territorio della provincia, dove si segnalano numerose carenze. Sono 10 le specialità in maniera diversificata da sede a sede, da ginecologia a cardiologia, da geriatria a fisiatria a dialettologia, da igiene e medicina preventiva fino a dermatologia e, soprattutto, pediatria, dove ha dovuto reperire medici al suo interno per coprire le ore rimaste scoperte. Coperto l’intero fabbisogno per biologia e allergologia, l’Azienda è al lavoro per garantire per intero l’erogazione dei servizi. Come più volte hanno sottolineato l’attuale direttore generale Mario Ferrante, il suo successore designato, il direttore sanitario uscente Maria Concetta Conte, ma anche il Presidente dell’Ordine dei Medici, Francesco Sellitto, occorre consentire di investire maggiori risorse per rendere appetibile ai medici accettare incarichi territoriali. È urgente, a questo proposito, che la Campania esca dal Piano di Rientro e dai suoi tetti di spesa ormai anacronicistici

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