C’era una volta ad Avellino la vetrina commerciale del Corso, dove si coprono i vuoti con i poster
In vista del Ferragosto il Comune di Avellino ha deciso di coprire con poster colorati le saracinesche dei negozi che hanno cessato l’attività lungo il Corso Vittorio Emanuele II, per due secoli la vetrina del commercio avellinese ormai in crisi d’identità nel cuore del Capoluogo
Non bastano i saldi e le iniziative collaterali, qualche concerto o le luminarie a fermare il declino della plurisecolare vetrina commerciale simbolo della città di Avellino, il Corso Vittorio Emanuele II. Lo dimostrano i vuoti lungo quello che una volta era definito il salotto buono del Capoluogo, quando tanti esercenti rivaleggiavano per trovare anche uno spazio piccolo, pur di montare la propria insegna sulla strada principale cittadina. Chiusi la maggiorparte dei buchi neri, lasciati da una ricostruzione trentennale, oggi sono le serrande abbassate a preoccupare una Amministrazioine comunale che in attesa di una soluzione, in vista del Ferragosto, ha deciso di coprire con poster colorati le vetrine buie e abbandonate. L’idea è di mettere in mostra con immagini accattivanti per eccellenze di un territorio che pure serba potenzialità e attrattive importanti, al di là dell’offerta del commercio al dettaglio. Un bando pubblico è stato lanciato nelle scorse settimane, mentre sono in corso i preparativi dell’estate.
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