Dogana di Avellino pronta a Natale col cantiere ora a regime. Ma serve un programma per il futuro
Il cantiere della antica Dogana di Avellino entra nella fase cruciale dei lavori che in base al nuovo cronoprogramma si concluderanno a dicembre. L’Amministrazione comunale sta monitorando il restauro dell’edificio monumentale, dove troverà spazio il Centro Servizi per i Giovani
Dopo aver programmato la riapertura del Ponte ottocentesco di Largo Ferriera per il prossimo 31 luglio, il Sindaco Laura Nargi è al lavoro per dare tempi certi anche agli altri grandi cantieri pubblici aperti nel Capoluogo. Tra questi, spicca quello della Dogana di piazza Amendola, che proprio in questi giorni registra una forte accelerazione, con ditta appaltatrice e subappaltatori al lavoro per completare il restauro conservativo della settecentesca facciata del Fanzago e la ricostruzione del fabbricato retrostante. La tempistica dice che l’opera sarà consegnata al comune di Avellino entro dicembre. Ma mentre l’Amministrazione comunale sta monitorando il recupero di un edificio monumentale destinato a diventare galleria urbana coperta per ospitare il Centro Servizi per i Giovani, la nuova sfida all’orizzonte è definire il programma di attività da realizzare nel nuovo contenitore. Si tratta di un compito impegnativo e atteso da una città che aspetta di rivedere protagonista in Irpinia l’antico cuore storico di Avellino, sfigurato dal terremoto (e soprattutto dal post sisma) tra il 1980 e l’85, ma anche dall’incendio che ha quasi distrutto proprio la Dogana, allora sede del cinema Umberto. A meno di cinque mesi dalla conclusione dei lavori, è tempo di programmare, per evitare il rischio di offrire alla città l’ennesimo contenitore vuoto.
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