Conflitto nel Consiglio dell’Ato Rifiuti Avellino sulle richieste di decadenze: quesito all’Anac
Il Consiglio dell’Ente d’Ambito Rifiuti di Avellino attende il parere dell’ANAC per decidere sulla richiesta di decadenza a carico di un consigliere, presentata dal Comune di Teora perché indicato dal sindaco di Monteforte poi decaduto. L’ATO chiede lumi per tutti componenti nella stessa condizione: da poche ore anche Avellino è commissariato
È stato posto dall’ATO Rifiuti di Avellino un quesito all’Anac, l’Autorità nazionale Anticorruzione, per chiudere subito un conflitto di interpretazione sorto in seno al Consiglio d’Ambito, chiamato ad esaminare una richiesta di decadenza a carico di un suo componente eletto, Pasquale Giuditta. Candidato sì da una Amministrazione poi commissariata, quella di Monteforte Irpino, ma poi eletto dall’intera platea degli amministratori locali, per il Consiglio d’Ambito l’ex sindaco di Summonte non ha perso il suo diritto di portare avanti il mandato non fiduciario perché legittimato in forza di un voto regolarmente espresso secondo le regole statutarie. Tuttavia, l’Ente d’Ambito si cautela. L’ATO chiede lumi all’ANAC non solo e non soltanto per il caso di specie, ma sollevando una questione di ordine generale che varrà anche per tutti gli altri componenti oggi nella stessa condizione, mentre da poche ore anche il Comune di Avellino è stato commissariato. L’Ente punta anche a mettere al riparo la sua stessa capacità di deliberare ed esercitare pienamente le funzioni, nel momento cruciale del suo percorso, proprio mentre sta dando forma al ciclo integrato dei rifiuti con l’affidamento del servizio gestionale di tutti gli impianti e dei servizi di igiene urbana in 113 Comuni sui 114 dell’ambito irpino.
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