Un piano di spending review al Comune di Avellino. La commissaria riorganizza conti e personale
La commissaria del Comune di Avellino Giuliana Perrotta ha varato un ‘Piano di spending review’ per ottenere il riequilibrio finanziario che rivoluziona i centri di costi dell’ente: dal personale agli appalti ai servizi e alle forniture, coinvolgendo anche le aziende partecipate. Primi passi: stop agli incarichi legali esterni e lotta all’abusivismo edilizio
A due settimane dal suo insediamento, la Commissaria straordinaria del Comune di Avellino, Giuliana Perrotta, ha varato il primo atto con cui si prepara a rivoluzionare l’assetto finanziario e organizzativo dell’ente. Deliberando con i poteri della giunta, ha dettato gli indirizzi per una spending review radicale di tutti i centri di costo con l’obiettivo di ridurre la spesa corrente e in conto capitale, in modo da rispettare il “Piano di Riequilibrio Finanziario in attuazione al Comune e onorare il Patto ‘Per Avellino’ stipulato col Governo” (nel 2019 e modificato il 31 ottobre 2023), come si legge nel provvedimento. Gli indirizzi serviranno a disegnare una nuova amministrazione comunale, attraverso una riorganizzazione di funzioni e servizi, in grado di fronteggiare il disavanzo di 29,9 milioni di euro al dicembre 2023, rimanenza della prima fase di risanamento, che partiva da un buco di oltre 37 milioni del 2021. Il piano coinvolge ogni aspetto della spesa, per ridurre i costi senza penalizzare i cittadini, si spiega: dal personale agli appalti – che saranno centralizzati per gli importi dai 5mila euro a salire – e alle forniture. Giro di vite sulla spesa legale, con lo stop agli incarichi esterni a vantaggio della avvocatura interna, ma anche sulle aziende partecipate, che incidono sui conti generali. La strategia varata dalla Commissaria Perrotta interviene anche sulle entrate. Non solo per il miglioramento della capacità di riscossione, ma anche accelerando le privatizzazioni, soprattutto riorganizzando le vendite e la dismissione del patrimonio immobiliare comunale, che potrebbe essere ampliato rispetto agli obiettivi già fissati. Nuove politiche di valorizzazione sono previste da concessioni mirate e qualificate i beni pubblici. Per questo, l’Amministrazione ora valuta di dare impulso allo sblocco del PUC, con la cessione dei diritti edificatori, di cubatura e il trasferimento delle volumetrie in base alla legge. E a questo proposito, il Comune di Avellino potenzierà l’attività della Polizia municipale, orientandola verso la lotta all’abusivismo edilizio. Chiamata a traghettare il Comune verso nuove elezioni nella primavera del 2026, la Commissaria Perrotta ha ritenuto di dover assumere provvedimenti straordinari proprio per salvaguardare la prosecuzione di un piano di risanamento che a suo tempo è servito per uscire dal pre dissesto. L’unica strada che vede Giuliana Perrotta è cambiare definitivamente l’assetto dell’ente allo “scopo di superare la crisi di Avellino e ottimizzare l’azione amministrativa, tecnica e contabile”, come scrive nel suo deliberato.
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