Emergenza medici nella Sanità Irpina e nel pronto soccorso di Avellino. La sfida dei manager
I manager dell’Asl di Avellino e del Moscati annunciano azioni convergenti a livello ospedaliero e territoriale per fronteggiare la carenza di medici e infermieri “che rappresenta una emergenza da affrontare prioritariamente”, hanno a Palazzo Caracciolo
L’Irpinia sconta nei suoi plessi ospedalieri e nelle sue strutture territoriali, così come negli studi dei generici vuoti non più sostenibili. I direttori generali del Moscati e dell’Asl di Avellino, Germano Perito e Maria Concetta Conte, lo hanno detto rispondendo alle domande dei cronisti, a margine della conferenza stampa sulla prevenzione oncologica femminile. Entrambi hanno ammesso il momento critico della sanità irpina per la carenza di medici, rilanciando però su un impegno straordinario per superare la crisi, che non colpisce in maniera uniforme, però. Il pronto soccorso di Avellino, porta di accesso all’ospedale, registra le difficoltà maggiori, che nei reparti sono meno penalizzanti, ha spiegato il nuovo manager Perito, annunciando i nuovi concorsi per infermieri e operatori sanitari. Per Maria Concetta Conte la carenza di medici “rappresenta una emergenza da affrontare prioritariamente e ina maniera coordinata”, ha spiegato, annunciando l’apertura del tavolo con Moscati e Ordine professionale. Intanto, al Moscati si lavora per umanizzare il Pronto soccorso, ridefinendo il rapporto tra medici, pazienti e familiari
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