A Calitri pronti tre nuovi insediamenti nell’area industriale: attesi nuovi 400 posti di lavoro
Le iniziative imprenditoriali riguardano la produzione di macchine imballatrici, un conservificio e la produzione di contenitori in alluminio per il vino. La conferma arriva dal primo cittadino Michele Di Maio, pronto a rilanciare il progetto di reindustrializzazione del sito, che ancora dispone di lotti e capannoni: la nostra area Pip è vocata all'agroalimentare e vogliamo attrarre investimenti Zes per la logistica di prossimità con la Puglia
L’area industriale di Calitri Nerico si prepara a una nuova stagione di reindustrializzazione. In contrada Isca Ficocchia sono tre le nuove iniziative imprenditoriali, che prevedono la produzione di macchine imballatrici, un conservificio e la produzione di contenitori in alluminio per il vino. La stima degli occupati è di 400 unità. La conferma arriva dal primo cittadino Michele Di Maio, che sottolinea gli sforzi compiuti dal Comune sull’area Pip ma denuncia anche la disponibilità di tre capannoni vuoti e due lotti. Ha detto no alla lavorazione di rifiuti e punta sull’agroalimentare per il crocevia con la Puglia.
Tra la Valenzio Machinery, la ex Iavarone e la ex Cdi, l’area industriale si predispone sulla rampa di lancio per un nuovo decollo produttivo. L’obiettivo non è solo quello di dare impulso all’occupazione giovanile del posto, ma anche di spalancare le porte alla sperimentazione e alle innovazioni. Ora l’esecutivo Di Maio guarda alla sostenibilità ambientale e all’ecosistema produttivo integrato: spinge per ampliare l’indirizzo già consolidato dell’area Pip adiacente e dare forma ad un unico polo della grande e piccola industria dell’agroalimentare.
Convivono nello stesso sito attività come Holzbau Sud, l’azienda che produce cialde, il trapuntificio per citarne alcuni. Restano da riassegnare ben tre capannoni, che oggi sono in stato di abbandono, e si registra la disponibilità di due lotti per nuove costruzioni. Una parte degli spazi comunali disponibili nell’area Pip è stata messa a disposizione della Edison per la sottostazione utile alla centrale indroelettrica.
“Il progetto di reindustrializzazione ci impegna da tempo” ha spiegato il sindaco. “Abbiamo operato scelte coraggiose e oggi annunciamo la piena operatività dell’area Pip con 50 addetti dedita alle produzioni di tipicità, e vogliamo attrarre investimenti per la logistica: Calitri è crocevia primario per la Puglia” ha affermato.
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