Sarà restaurato ad Avellino Palazzo Victor Hugo. L’Amministrazione comunale taglia il contenzioso
Al centro di un contenzioso che si trascina da quasi tre anni, si apre uno spiraglio per la Casa della Cultura di Avellino, dove il restauro non è di fatto mai iniziato. La Commissaria comunale Giuliana Perrotta rinuncia ad una parte delle pretese risarcitorie per consentire il riappalto immediato dei lavori
Dopo tre anni l’ex Casa della Cultura di Avellino, dove soggiornò per un breve periodo da fanciullo lo scrittore francese Victor Hugo, potrà essere restaurata. Il contenzioso, che ha bloccato la ristrutturazione e il recupero del cosiddetto Palazzo Victor Hugo, dopo quasi tre anni trova uno sbocco nella nuova strategia decisa dall’attuale Amministrazione straordinaria del Comune. La Commissaria Giuliana Perrotta ha stabilito che l’ente rinuncerà ad una parte delle pretese risarcitorie per consentire il riappalto immediato dei lavori. Lo ha deliberato in queste ore, dopo aver riunito lo scorso 28 agosto i tecnici dell’ente, alla presenza del Presidente dell’Ordine forense di Avellino. In causa con la prima impresa appaltatrice per due istanze risarcitorie – la perdita dei fondi PICS e i danni subiti dall’edificio durante lo stallo del cantiere – il Comune di Avellino manterrà solo l’istanza per i fondi, liberando così l’edificio dai vincoli che una lite giudiziaria protrarrebbe, mettendo a rischio anche il milione e 700mila euro oggi disponibile grazie al finanziamento regionale a valere sui Fondi di Coesione. Con la delibera di indirizzi appena approvata, l’ente si prepara a bandire la gara per il restauro di un immobile prezioso per la città e il centro storico dal punto di vista culturale, ma anche fondamentale per la riorganizzazione degli uffici pubblici in città.
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