Primo giorno di scuola ad Avellino e in Irpinia oltre le emergenze dall’acqua alle reggenze
Primo giorno di scuola in Irpinia per quasi 45mila alunni e studenti, ma non tutti sono entrati. Alcuni istituti sono stati chiusi dai sindaci per problemi di approvvigionamento idrico. Nel frattempo il Provveditore Fiorella Pagliuca rassicura le famiglie: “Inizio d’anno regolare nonostante le emergenze”
Il nuovo anno scolastico è iniziato questa mattina ad Avellino e in Irpinia con tante novità, dalle regole sul divieto dei telefonini al voto in condotta fino al rivisto esame di Stato, ma anche tante emergenze che non dipendono dalla organizzazione. Lo ha spiegato il Provveditore Fiorella Pagliuca, che questa mattina ha voluto rassicurare attraverso una conferenza stampa le famiglie di alunni e studenti. “Inizio d’anno regolare nonostante le emergenze”, ha detto, riepilogando la situazione delle cattedre, che garantirà la continuità didattica dove possibile per legge agli insegnanti supplenti di sostegno. Intanto, il primo giorno di scuola per quasi 45mila alunni e studenti irpini, ha escluso quelli iscritti negli istituti chiusi da una decina di sindaci per problemi di approvvigionamento idrico. Preoccupa futuro dell’istruzione pubblica in un’Irpinia – che solo quest’anno ha perso altri 1.065 alunni per calo delle nascite e spopolamento, come dimostrano le 17 reggenze, un record in Campania. Nel frattempo si lavora a riportare la scuola alla sua funzione pedagogica fondamentale, strumento per combattere il disagio giovanile, ha sottolineato il Provveditore Fiorella Pagliuca, che ha elogiato il personale dell’ufficio e rilanciato il dialogo con le istituzioni, a partire dal Prefetto.
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