Alto Calore, tariffe idriche irregolari. Pronti i riscorsi degli utenti
In particolare nel calcolo delle eccedenze, il sistema tariffario attuale non risulterebbe modulato in funzione del numero dei componenti il nucleo familiare generando in questo modo eccedenze non reali. La denuncia dei legali Vecchia e Grande
Tariffe idriche irregolari e non conformi alle disposizioni ARERA. E’ quanto hanno contestato all’Alto Calore alcuni utenti tramite i propri legali. In particolare nel calcolo delle eccedenze, il sistema tariffario attuale non risulterebbe modulato in funzione del numero dei componenti del nucleo familiare generando in questo modo eccedenze non reali nei consumi. La denuncia dei legali Salvatore Vecchia e Marica Grande in un comunicato che riceviamo e pubblichiamo.
Gli Avvocati Salvatore Vecchia e Marica Grande, a seguito delle richieste di pagamento inviate agli utenti, hanno contestato formalmente le tariffe idriche applicate da Alto Calore Servizi S.p.A., ritenute irregolari e non conformi alle disposizioni ARERA (Delibera 665/2017).
Secondo quanto rilevato nelle comunicazioni inviate alla società, il sistema tariffario attualmente applicato da ACS per le utenze domestiche – basato su scaglioni di consumo fissi – non risulterebbe modulato in funzione del numero di componenti del nucleo familiare, come invece previsto dal metodo ARERA per garantire un’equa distribuzione dei costi in base ai consumi pro-capite.
“La richiesta non ha carattere polemico, ma si inserisce in un più ampio contesto di trasparenza e correttezza nei rapporti tra gestori e utenti. L’obiettivo è assicurare che le modalità di fatturazione siano pienamente conformi alle regole fissate dall’Autorità”, hanno dichiarato gli avvocati Vecchia e Grande.
Nel caso di specie, a giudizio dei legali, le fasce di consumo agevolato non terrebbero conto della composizione familiare dell’utente e ciò determinerebbe un aggravio di costi, soprattutto per le famiglie numerose.
“La nostra iniziativa – concludono gli avvocati – ha un valore non solo giuridico ma anche sociale: difendere gli utenti significa difendere il diritto a un servizio essenziale, equo e trasparente.”
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