BIODIGESTORE DI CHIANCHE, L’ALTRA CAMPANA
Riceviamo e pubblichiamo la nota del Coordinamento dei Comuni e del Movimento “ Nessuno Tocchi L’Irpinia”
Nella giornata di mercoledì 3 dicembre 2025 le edizioni del telegiornale edito da codesta emittente hanno trasmesso un servizio redazionale dedicato alla vicenda del biodigestore previsto nel comune di Chianche.
Il suddetto contributo ha esordito dicendo “ il biodigestore d’Irpinia può andare in cantiere a Chianche lo ha stabilito la Regione Campania che lunedì scorso ha pubblicato sul Bollettino e che supera tutti i rilievi mossi dagli anni scorsi… “ lasciando intendere che l’iter tecnico-amministrativo si sia concluso e che il Comune di Chianche può procedere tranquillamente a realizzare l’opera prevista.
A nostro avviso le cose non stanno proprio così in quanto il Decreto della Regione Campania ha semplicemente corrisposto, dal suo punto di vista, ovviamente, a quanto richiesto nella sentenza del Consiglio di Stato del Giugno scorso motivando le ragioni per cui si arrivi di nuovo alla determinazione che il progetto in essere non debba essere sottoposto alla procedure di valutazione relative all’impatto ambientale – V.I.A/V.A.S..
La Regione nella sua piena autonomia istituzionale può dire tutto e il contrario di tutto ma ai Comuni opponenti, che hanno già avuto riscontro nelle due sentenze del TAR Campania e del Consiglio di Stato, la Legge consente entro sessanta giorni, ovvero entro il 24 gennaio 2026, un ennesimo ricorso, che si sta già predisponendo, forti di quanto già riconosciuto dalla Magistratura amministrativa.
Per queste oggettive ragioni non solo il cantiere non può essere messo in essere automaticamente ,tanto che lo stesso Comune di Chianche può procedere ma chiedendo prima l’Autorizzazione Impatto Ambientale-AIA, sempre che non fermi di nuovo la procedura nel caso di reiterazione di sentenza a favore dei comuni opponenti, accollandosi, in tal caso, oneri e responsabilità per quanto realizzato ma che non è corrispondente ai requisiti normativi, causando il procrastinarsi sine die di un’opera che è stata deliberata ben dieci anni or sono e che ha già comportato una notevole crescita di costi di aggiornamento impiantistico e una vetustà tecnologica.
Siamo stati indotti a formulare la presente nota in quanto, considerata la grande e apprezzata diffusione mediatica del TG di questa emittente, abbiamo ricevuto decine di richieste, non prive di una certa comprensibile preoccupazione, di chiarimento da parte di cittadini dell’intera provincia, anche perché il servizio giornalistico non ha ricordato nemmeno il recente documento del nostro Coordinamento attraverso il quale si preannunciava il nuovo ricorso amministrativo.
Nel ringraziarla per la cortese attenzione riservataci, riconoscendo a ITV la costante e corretta attenzione che ha sempre riservato a questa complessa vicenda, l’occasione è gradita per porgere a lei e all’intera Redazione i più cordiali saluti e auguri di Buone Feste.
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