Avellino ricorda Aldo Moro costruttore di pace con un confronto tra politici e intellettuali

Partendo dalla lezione lasciata in eredità dal costituente, dallo statista e dal filosofo della politica Aldo Moro, giovedì sera ad Avellino intellettuali ed artisti si confrontano sul tema della pace in un tempo di guerra presso il Circolo del Nuoto

La figura complessa e autorevole di uno dei padri costituenti più lungimiranti dell’Italia repubblicana, Aldo Moro, rappresenta una bussola per rilanciare la democrazia rappresentativa non solo in Italia, ma in Europa assediata da vasti focolai di guerra. E proprio partendo dalla grande eredità lasciata ai popoli del vecchio continente dallo statista e dal filosofo della politica, Aldo Moro, giovedì a partire dalle ore 18,30 presso il Circolo del Nuoto di Avellino intellettuali ed artisti si interrogheranno e rifletteranno sul tema della pace. Il racconto fatto dal giornalista avellinese de L’Avvenire, Angelo Picariello, attraverso il suo libro “Liberiamo Moro dal Caso Moro”, fornirà il prologo all’iniziativa, ricordando l’impegno del Ministro e del Premier italiano che contribuì con la politica estera e il protagonismo dei suoi governi in Europa, a riunire i popoli europei nel voto per eleggere un Parlamento che a Bruxelles e Strasburgo doveva chiudere millenni di lotte intestine nel Continente. Una traccia cara alla politica irpina, che dalla morte dello statista è stata riproposta ogni anno dal senatore Enzo De Luca in Irpinia, Dopo i saluti del presidente del Circolo, l’avvocato Elio Benigni e del prefetto Giuliana Perrotta, commissario straordinario del Comune di Avellino, Ne discuteranno l’autore del Murale Ettore De Conciliis in un dialogo artistico – coordinato da Stefano Vetrano e dal notaio Marcello Sfera, sulle note del musicista Paolo De Vito, accompagnato alle tastiere da Giuseppe Musto.

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