Avellino ricorda con una mostra al Museo Irpino le leggi razziali tra propaganda e censura
Il Museo Irpino e la Biblioteca provinciale di Avellino presentano una mostra con lezioni agli studenti sulla propaganda e la censura che hanno accompagnato la vergogna delle leggi razziali. Si terrà tra il 27 e il 31 gennaio nell’ambito del programma ‘Per non dimenticare”
Il ruolo attivo mediatico e culturale dell’Italia nella deportazione del popolo ebraico in Italia fra le due guerre è al centro di una originale e documentata mostra, che il 27 gennaio – nel Giorno della Memoria – sarà inaugurata ad Avellino nel Museo Irpino, presso la Biblioteca provinciale. Nell’ambito del più ampio programma ‘Per non dimenticare – Storie, letture e proiezioni sulla Shoah, fino al 31 del mese l’allestimento testimonierà l’indottrinamento all’antisemitismo – fornito attraverso la stampa, tra propaganda e censura, come presupposto alla vergogna delle leggi razziali. Grazie al contributo dell’emeroteca e della mediateca irpine, nei giorni della mostra saranno impartite agli studenti lezioni ipertestuali e interattive. I ragazzi potranno toccare con mano l’operazione compiuta dal Regime, formidabile nell’efficacia dimostrata anche in virtù della straordinaria capacità persuasiva della nuova grafica utilizzata, figlia del futurismo nato proprio in Italia. La mostra propone una selezione di riviste e quotidiani provenienti dall’archivio dell’Emeroteca provinciale e, in collaborazione con il Museo Irpino, consente di ripercorrere la storia della stampa italiana, anche con riferimento alle vicende di quegli intellettuali e di quei giornalisti che invece si opposero alla barbarie della emarginazione, della persecuzione e della deportazione non solo di ebrei, ma anche di zingari, testimoni di Geova, dissidenti culturali e politici. Per i ragazzi di oggi, questa mostra rappresenta l’occasione per immergersi – attraverso una storiografia viva e ricca di fonti originali dirette e secondarie – in una ferita ancora aperta nel nostro Paese.
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