Ad Avellino inquinamento e cemento mettono a rischio il Fenestrelle: sos di Legambiente
Con un documento Legambiente chiede al Comune di Avellino di mantenere gli impegni assunti sul Fenestrelle. “Dopo 30 anni di battaglie civiche è tempo di realizzare il parco, evitando il consumo di suolo”
Forte preoccupazione è stata espressa per il futuro del Fenestrelle e del suo parco intercomunale dall’associazione Legambiente Avellino Alveare in queste ore. Il Vallone è assediato dal dissesto idrogeologico, è minato da una insufficiente depurazione e a rischio per un consumo di suolo che appena oltre i suoi confini non sembra arrestarsi, denunciano in un documento gli attivisti, puntando l’indice sui ritardi che la strategia di tutela e salvaguardia sconta. L’associazione sollecita, pertanto, il Comune di Avellino a mantenere gli impegni assunti, attivandosi tempestivamente per non vanificare 30 anni di battaglie civiche portate avanti nella città e nel consiglio comunale. Legambiente ricorda che proprio sul Fenestrelle la città di Avellino si gioca una parte importante del suo futuro, in termini di “sviluppo sostenibile, di miglioramento della qualità della vita, di sicurezza idrogeologica e di rilancio sociale ed economico”. Anche considerando episodi di presunto abusivismo edilizio, tutto quanto esposto “impone ora chiarezza”, scrivono gli attivisti. In sostanza, quindi, Legambiente richiama alla responsabilità e ad una scelta politica netta l’amministrazione comunale, che deve “dare finalmente attuazione a una visione di città che metta al centro l’ambiente, il bene comune e la partecipazione dei cittadini”. Il Fenestrelle oggi è in bilico tra due destini: diventare un motore di rigenerazione urbana e l’ennesima occasione mancata. L’associazione avverte che presidierà questo bivio, continuando “a vigilare e a lavorare affinché quell’area sia restituita alla comunità come parco pubblico e spazio di futuro”.
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