Il Comune di Avellino pronto all’asta per lo stadio. In vendita anche il Conservatorio e 255 alloggi

Sale a 34 milioni e mezzo il conto dei beni messi in vendita dal Comune di Avellino, che prepara l’asta per lo stadio Partenio, la trattativa diretta per il Conservatorio e la dismissione dei suoi alloggi di edilizia pubblica. I proventi serviranno prevalentemente a pagare i debiti

Nonostante l’abbattimento del 10% sul prezzo deciso nell’ottobre dello scorso anno, il nuovo piano di vendite immobiliare del Comune di Avellino sale a 34 milioni. Un incremento di un terzo, dovuto in particolare alla collocazione sul mercato di beni che rivestono un importante significato storico per la città. Il primo è lo stadio Partenio Lombardi, realizzato nel 1971 e poi ampliato due volte nel 1978 con la promozione in serie A – con la nuova Curva Sud e la Tribuna Terminio -, e nel 1985 con il raddoppio della curva nord, prima del restyling del 2013 e dell’ultimo adeguamento nel 2025. Il secondo, valutato 4 milioni, è la sede che ospita il Conservatorio Musicale Cimarosa Edificio scolastico, realizzato con vincolo di destinazione nell’ambito della ricostruzione post sisma con i fondi dell’Agenzia degli Stati Uniti per lo sviluppo internazionale (USAID), nell’ambito del programma di ricostruzione delle zone terremotate. Se per il primo, il cui valore è stimato provvisoriamente in 5 milioni e mezzo in attesa della valutazione affidata all’Agenzia delle Entrate, mentre il Comune prepara un’asta, per il secondo c’è un solo possibile sbocco: la trattativa diretta con la Provincia di Avellino, che aveva già manifestato la disponibilità ad acquisire l’immobile nel patrimonio scolastico dell’ente. L’Amministrazione sembra ottimista sulla possibilità di ottenere da queste due operazioni oltre 9 milioni da utilizzare per ridurre la massa debitoria e accorciare il piano di risanamento, ma non dispera di recuperare qualcosa anche dalla riproposizione all’asta con un ribasso generale del 10% di altri suoi cespiti inseriti nel Piano delle alienazioni. Il pacchetto di suoli e diritti edificatori vale quasi 14 milioni, di cui 4 solo nel parco urbano di via Colombo, ma ci sono volumetrie anche a Tuoro Cappuccini, Campo Genova, Rione Mazzini e Picarelli Discorso a parte riguarda la dismissione dei suoi 253 alloggi di edilizia pubblica e 3 appartamenti nel centro storico per oltre 8 milioni. Il ricavato sarà reinvestito nelle periferie. Il tentativo è ambizioso, ma i precedenti non incoraggiano. Nel 2025 l’ente ha ricavato complessivamente poco più di 91mila euro sui 24 milioni previsti.

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